Milan: persa la coppa, trovato un socio

Dopo la trasferta di Londra oggi il Chievo per i rossoneri: Gattuso lascia a casa Kalinic. Il fondatore di Elliott era all'Emirates: pronti 30 milioni e un alleato per il Ffp

A Londra, contro l'Arsenal, il Milan di Gattuso ha perso l'Europa ma ha forse trovato un amico. O addirittura un socio di minoranza. Già perché dietro le quinte del suo ultimo atto in Europa league, dove tra l'altro si è consumata una eliminazione scandita da uno sfondone arbitrale, si è registrato il primo incontro ravvicinato tra il Milan stesso e Paul Singer, il grande capo di Elliott, il fondo americano che ha prestato nell'aprile scorso i 303 milioni a Yonghong Li consentendogli così di completare l'acquisto da Fininvest del club. Paul Singer è un tifoso dell'Arsenal, ha una poltrona riservata in tribuna d'onore all'Emirates ma a fine partita è sceso nelle viscere dello stadio per esprimere i suoi giudizi positivi a Marco Fassone sul comportamento della squadra e per stringere la mano a Rino Gattuso, l'allenatore, colpito anche dalla curva sud che non ha smesso mai di cantare. Ma è diventata l'occasione per discutere dei possibili scenari legati al famoso prestito in scadenza a fine ottobre del 2018. Ebbene nel corso del colloquio riservato Paul Singer ha fatto capire di non essere assolutamente interessato a intervenire in modo drastico alla scadenza di ottobre.

Al contrario si è detto disponibile persino a incrementare il prestito personale concesso a Yonghong Li con i 30 milioni che serviranno alla contabilità del club per completare i pagamenti in scadenza entro il 30 giugno. Dal fitto scambio di opinioni, l'ad rossonero ha anche ricavato la disponibilità del fondo ad assistere il Milan nel corso dell'audizione presso gli uffici dell'Uefa quando sarà chiamato a discutere del finalcial fair play, incontro che avverrà a metà aprile a Nyon e che da qualche parte viene presentato come il giorno del giudizio universale per il futuro di azionista, società e squadra. Se fosse necessario, il fondo Elliott sarebbe disposto a presentarsi all'Uefa al fianco del Milan come una sorta di socio di minoranza di Yonghong Li, offrendo quindi a sostegno delle ragioni del club la propria credibilità oltre che la nota solidità economica solidità e di fatto disarmando la scadenza di fine ottobre oltre che le voci circa la volontà di riscuotere subito il pegno-Milan in caso di mancata restituzione del debito.

A fare la sua parte, deve contribuire anche Rino Gattuso, cui Fassone e Mirabelli hanno promesso la riconferma e un contratto da primo allenatore (fin qui ha avuto lo stipendio da tecnico della primavera, 250 mila euro). Delicata in tal senso la sfida col Chievo da affrontare senza Romagnoli (al suo posto Zapata) e con Kalinic non convocato per scelta tecnica (ancora Cutrone in attacco).