Milan, una punizione sever. E la Champions torna a rischio

Castillejo-gol. Ma nel finale Alves pareggia con una pennellata Brutta frenata, Gattuso non fa drammi: «Prendo il punto»

Matteo Basile

Sull'altalena verso la Champions questa volta, per il Milan, non arriva la spinta in avanti. A Parma arriva soltanto un pareggio al termine di una gara per nulla brillante in cui, comunque, il Milan aveva accarezzato l'idea di prendersi i tre punti sino a tre minuti dalla fine. Non belli i rossoneri, ma Gattuso le ha provate davvero tutte cambiando modulo per tre volte a gara in corso e raggiungendo il vantaggio quando la squadra era davvero sbilanciata in avanti. Ma un'ingenuità, fallo di Borini al limite dell'area, ha dato il via libera al pari su punizione firmato Bruno Alves. «La cosa che più mi dà fastidio è vedere come abbiamo affrontato la partita. Ho visto poca veemenza, sembravamo sorpresi», ha ammesso il tecnico rossonero che sulla corsa Champions rimane però cautamente ottimista. «Un po' di preoccupazione c'è ma non sono disperato. Mi prendo il punto». Sarà una lotta punto a punto fino alla fine e non c'è tempo per i piagnistei.

Di certo a Parma si poteva fare qualcosa di più. Non a caso la prima emozione, al 12', è firmata dai padroni di casa. Gervinho innesca Ceravolo in area, uscita a valanga di Donnarumma che rischia tantissimo ma tocca prima il pallone. Valeri vede subito e basta un check audio col var per confermare la decisione. È fortunato invece il portiere del Milan quando la rovesciata dell'ex Kucka esce di centimetri alla sua destra. Eh si, il primo tempo ai punti va decisamente al Parma, anche perché il gioco del Milan difetta in velocità e soprattutto in pericolosità sotto porta. E non è dettaglio da poco.

Gattuso allora cambia tutto nella ripresa. Difesa a tre, Conti e Borini larghissimi sulle fasce con Calhanoglu e Suso sulla trequarti in supporto a un Piatek che troppo spesso soffre di solitudine là davanti. Ma il tecnico non è soddisfatto e dopo solo 13 minuti cambia di nuovo, questa volta in maniera ancora più netta. Fuori Bakayoko e dentro Cutrone. Basta così? No, Gattuso decide di provarle tutte, ma proprio tutte per vincerla facendo diventare il suo Milan ancora più d'attacco: Dentro Castillejo e fuori Conti. E la ricetta sembra quella giusta ed è in salsa spagnola. Minuto 24, Suso sulla destra prova l'ennesima giocata, salta l'uomo e crossa fortissimo per Castillejo che un po' per caso si trova la palla sulla testa e dopo un istante alle spalle di Sepe.

Vantaggio tanto agognato in saccoccia e allora Gattuso cambia ancora, con Biglia per Calhanoglu anche se ha il grosso difetto di allungarsi troppo. Il Parma va vicinissimo al pari con Siligardi che, sfruttando un'uscita a farfalle di Donnarumma, calcia da posizione defilata e centra il palo. Cutrone fa 2-0 ma Piatek è partito in fuorigioco di un'unghia, eppure sembra fatta per il Milan. Ma quando mancano meno di 4 minuti, ecco la doccia fredda per i rossoneri. Punizione dal limite, Bruno Alves la pennella sotto l'incrocio e regala il pari al Parma. Un pari che fa felice solo il Parma e sa di doccia fredda per il Milan. In una lotta Champions tanto serrata e avvincente, questi punti possono davvero fare la differenza.