Il Milan smentisce la cessione del 51% ma i cinesi stanno sorpassando Mister B

Partito per Bangkok mister B, il broker thailandese, ecco adesso spuntare in modo prepotente la pista cinese

Milano - Partito per Bangkok mister B, il broker thailandese, ecco adesso spuntare in modo prepotente la pista cinese. Da sempre considerata, negli ambienti più vicini ad Arcore, la più attendibile e la più affidabile nella corsa all'acquisto delle quote di minoranza del pacchetto azionario del Milan. Il tutto condito dal solito intrigo reso ancora più complicato dalla pubblicazione, su un sito di gossip romeno, di un paio di foto che ritraggono il presidente Silvio Berlusconi al tavolo di una delle sue residenze (villa Gernetto a Lesmo) tra due personaggi cinesi mentre è alle prese con la firma di alcuni documenti.

Monica Gabor, ex fidanzata, di Poe Qui Ying Wangsou, multimiliardario cinese (conosciuto come mister Pink per via delle bibita a base di Ginseng che sta spopolando negli Usa), ha accreditato quelle foto come testimonianza della cessione del 51% del Milan all'uomo d'affari cinese. Fininvest è intervenuta al volo per smentire l'operazione e per ribadire, ancora una volta, la disponibilità a cedere quote di minoranza del club rossonero. Il tono, questa volta, è molto perentorio e la nota va perciò letta come una solenne smentita della pista romena e come l'occasione per riaffermare la volontà dell'azionista, la famiglia Berlusconi insomma, dia non cedere il controllo della società calcistica.

A questo punto, per rimettere le tessere al loro posto, sono necessarie un paio di spiegazioni. La prima, relativa alle foto lanciate dal sito di gossip romeno. Esse sono riconducibili a un incontro, con tema probabile la cessione di villa Certosa, in Sardegna. Proprio nella giornata di ieri infatti, a villa Gernetto, è stata ricevuta una delegazione cinese. D'altro canto Silvio Berlusconi, che è presidente del Milan calcio ma non occupa ruoli nella holding che sta in capo al club rossonero, non può firmare documenti nella disponibilità esclusiva dell'azionista Fininvest, legalmente rappresentato dal presidente Marina Berlusconi o dall'ad Pasquale Cannatelli.

Seconda spiegazione, relativa al futuro del Milan: è invece confermato che un gruppo cinese (non quelli della foto quindi), che si muove attraverso un advisor diverso da quello utilizzato da mister B, si sia mostrato molto interessato all'acquisto delle azioni Milan e che le trattative viaggino su un binario molto veloce oltre che molto riservato. Per sintesi si può chiudere così: può darsi proprio che i cinesi alla fine la spuntino sul thailandese.