Il Milan stecca in Coppa Italia: in semifinale vola l’Udinese

I rossoneri partono bene, vanno in vantaggio con Balotelli, ma poi spariscono dal campo. I friulani pareggiano su rigore con Muriel e nel finale arriva il successo grazie a Nico Lopez. Conquistare l’Europa per l’anno prossimo ora per il Diavolo è davvero un’impresa

Benino la prima, malissimo la seconda. Il nuovo Milan di Seedorf esce dalla Coppa Italia ai quarti di finale, l’Udinese esce dalla crisi e si guadagna il pass per la semifinale con un 2-1 strappato a San Siro. Aveva ragione Mauro Tassotti presentando la partita contro lo Spezia appena dopo l’esonero di Allegri: «L’allenatore è cambiato, ma i giocatori restano gli stessi». Il successo sul Verona in campionato è un brodino, l’ultima vera occasione per conquistare l’Europa per l’anno prossimo senza troppi patemi passava dalla Coppa Italia e i rossoneri l’hanno fallita clamorosamente. Bene l’avvio di gara, ma dopo il gol di Balotelli il Diavolo è sparito dal campo, lasciando spazio ai friulani che ne hanno approfittato, strappando la qualificazione. Ora per Seedorf e i suoi resta (oltre agli ottavi di Champions League con l’Atletico Madrid) una lunghissima e difficilissima rincorsa alle prime posizioni in campionato.

Il Milan sa bene che le maggiori chance di conquistarsi l’Europa per l’anno prossimo passano dalla (solitamente) bistrattata Coppa Italia e parte forte. Al 6’ arriva il vantaggio. Birsa centra basso dalla destra, Robinho fa velo ingannando il suo marcatore e per Balotelli è un gioco da ragazzi appoggiare di piatto destro da due passi alle spalle di Brkic. I rossoneri provano a controllare il match dopo il vantaggio fulmineo, ma con il passare dei minuti i ritmi si abbassano e l’Udinese fa capolino un paio di volte dalle parti di Abbiati. Ma il portiere milanista dice di no in un paio di occasioni a Badu e Fernandes. La squadra di Seedorf capitola al 40’. Widmer sfugge in velocità a Emanuelson sulla destra e il laterale olandese atterra l’avversario in area. Rigore netto. Muriel dal dischetto fulmina Abbiati con un tiro potente all’angolo basso. Si va al riposo sull’1-1.

Nell’intervallo Seedorf tiene a rapporto i suoi cinque minuti buoni oltre il limite con l’Udinese già schierata in campo, ma l’atteggiamento alla ripresa del gioco non cambia. Il Milan è molto basso e largo sul campo, c’è pochissimo movimento e i friulani gestiscono il possesso agevolmente. E prendono coraggio. Al quarto d’ora Fernandes pesca Muriel in area, tacco del colombiano che serve Lazzari, ma il destro del centrocampista non fa male. Al 26’ Gabriel Silva crossa al centro e trova Pereyra che, sulla corsa, alza sopra la traversa. Due minuti dopo Balotelli su punizione chiama Brkic all’intervento prodigioso in corner con una punizione dal limite. Ma l’Udinese cresce. Dopo altri due brividi in area per Abbiati, il Milan è costretto a capitolare. Al 33’ Nico Lopez, appena entrato, taglia a metà la difesa rossonera con una discesa centrale. I difensori restano a guardare e il talentino uruguaiano, dal limite, scaglia un sinistro rasoterra imprendibile. È il 2-1 per i bianconeri. Seedorf non riesce a scuotere la squadra e nemmeno l’ingresso di Honda, a 8 minuti dalla fine, rivitalizza un Milan molle e sconclusionato. L’unica reazione è un tiro da fuori area del solito Balotelli nel primo minuto di recupero. Il Milan merita l’eliminazione, che arriva puntuale. A San Siro piovono fischi.