Il Milan al Toro: vogliamo Belotti Intrecci Suning tra Pioli, Sousa e Spalletti

Firenze Il mercato del Milan è caldissimo. Dopo i no di Morata e Aubameyang (che andrà al Psg), l'obiettivo numero uno è diventato l'attaccante del Torino e della Nazionale Andrea Belotti (28 gol nell'ultima stagione, di cui due in Coppa Italia). Primo contatto ufficiale tra Marco Fassone e il presidente Urbano Cairo, solo un approccio iniziale visto che l'offerta iniziale dei rossoneri è ancora lontana dalla richiesta granata di 100 milioni. Nell'affare potrebbero entrare due giocatori milanisti (a Mihajlovic piacciono Niang e Kucka). L'accordo con Biglia è praticamente fatto, restano da sistemare alcuni dettagli tra il club rossonero e la Lazio (sul corrispettivo da versare a Lotito), si attende il ritorno del giocatore in Italia dopo gli impegni con la nazionale argentina. E ieri a Milano l'ex esterno del Wolsfburg Ricardo Rodriguez ha sostenuto con esito positivo le visite mediche e si è mostrato entusiasta di questa nuova avventura in rossonero: «Sono in un grande club, torneremo in alto».

Oggi, in occasione della semifinale scudetto Primavera Roma-Inter al Mapei Stadium di Reggio Emilia, la dirigenza giallorossa incontrerà quella del Sassuolo per ottenere il via libera definitiva per Eusebio Di Francesco. Intanto Stefano Pioli è tornato a casa. Da ieri è il nuovo allenatore della Fiorentina dopo aver giocato 6 stagioni, dall'89 al '95 in viola. In un giorno in cui sul tracciato Firenze-Milano-Nanchino si sono rincorse varie storie. Pioli, ex interista per pochi mesi, è venuto a Firenze, mentre Paulo Sousa, suo predecessore in riva all'Arno, è volato in Cina a firmare il contratto per il Jiangsu di Zhang Jindong, lo stesso proprietario dei nerazzurri. Che, oltre a Rüdiger della Roma, hanno puntato da tempo il viola Bernardeschi, mentre l'idea nuova è il centrocampista gigliato Vecino. I Della Valle hanno offerto al talento di Carrara per il rinnovo (scadenza 2019) 2,5 milioni netti a stagione (contro il milione attuale) per 5 anni. Eppure il numero 10 non risponde e nicchia. Su di lui oltre ai nerazzurri anche la Juve, per non parlare del Chelsea di Conte, antico estimatore dell'azzurro.