Milan, tre punti per salvare l'Europa dal Sassuolo

Senza Balotelli e Luiz Adriano, sarà Menez ad affiancare Bacca nella trasferta di Verona

Franco Ordine

E adesso, per il Milan, c'è anche il rischio, concreto, di perdere il sesto posto. Il Sassuolo è giunto alle spalle, a un solo punto di distacco dopo l'impresa di ieri col Toro preso per le corna e dopo un paio di testa-coda sembra aver ripreso la sua marcia spedita. In questo clima comincia la terza settimana di Cristian Brocchi alla guida di un Milan indecifrabile e deludente e che adesso si trascina dietro anche una striscia di acciacchi fisici (fuori per squalifica Balotelli e Alex, per noie muscolari Bertolacci, Buonaventura più Mexes oltre a Niang operato al piede) dovuti, per ammissione pubblica dell'interessato, «al cambio di preparazione». Non è colpa del sistema di gioco, il ritorno cioè al tre-quartista che infiniti guai addusse a Mihajlovic (lo abolì in gran fretta), semmai del ridotto tempo a disposizione, contabilizzato da Brocchi e riferito in conferenza-stampa (13 ore in tutto da quando è subentrato a Sinisa). «Le critiche preventive al modulo sono più all'esterno perchè gli interpreti sono convinti» è la sua sicurezza che però deve fare i conti anche con il resoconto dell'ultima prova, 0-0 contro il Carpi, pochissimi tiri in porta nonostante il record del possesso palla che viene sventolato dal giovane tecnico come l'inizio del nuovo corso, «qualcosa si è visto».

D'accordo ma non è il possesso che può portare dritti al successo, semmai sono le modalità per finalizzare le trame di gioco, materia su cui, a detta dello stesso Brocchi, ha lavorato nei giorni scorsi. «Il focus è sul gol» la sua sintesi che chiama in causa anche l'allestimento del trio d'attacco inedito per necessità più che per scelta che scenderà in campo a Verona. Menez (con Luiz Adriano in panchina e reduce da una dissenteria) è l'unico partner disponibile per Bacca, confermatissimo specie dopo il chiarimento nello spogliatoio che è servito a ricucire il rapporto e a stabilire regole ferree per il futuro. Alle loro spalle, fallito il rilancio di Boateng (non c'era bisogno di un test del genere per decretare il ridotto contributo di Kevin) è previsto adesso il ricorso a Honda, escluso in partenza per via del sistema di gioco modificato. Col francese sempre in cerca di condizione, è da Bacca che possono arrivare segnali di vitalità indispensabile per rimettere il Sassuolo a distanza di sicurezza. Brocchi è sicuro: «tutti hanno la fiamma accesa» ma fanno fatica a unirla con quella dei propri sodali «per trasformarla in un incendio».