Milan, l’ex presidente Yonghong Li è indagato per falso in bilancio

I giudici di Milano vanno all’attacco dell’imprenditore cinese

Nel giorno in cui il Tas di Losanna riammette il Milan all’Europa League, i giudici indagano l’ex presidente Yonghong Li per falso in bilancio.

Già, i magistrati di Milano mettono nel mirino l’imprenditore cinese, iscrivendolo nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di false comunicazioni sociali. E ora sono in corso le perquisizioni dei documenti da parte della Guardia di Finanza negli uffici degli intermediari che si sono occupati dell’acquisto della società e dunque della gestione e della cessione al hedge fund Elliott di Paul Singer.

Tra gli indagati non c’è Silvio Berlusconi, che cedette il Milan a Yonghong Li, dopo trent’anni (di successi) alla guida del Diavolo.

Le indagini della magistratura meneghina i concentrano sulle lacune dei comunicati ufficiali con cui Li aveva più volte affermato di poter far fronte agli impegni finanziari presi (circa 740 milioni di euro) per l'acquisto della società rossonera. Per l'acquisto Li aveva per l'appunto ottenuto il sostegno decisivo dal fondo americano, che gli aveva concesso un prestito di ben 300 milioni.

Commenti

fabiano199916

Ven, 20/07/2018 - 14:02

questo signore orientale non ha capito che in Italia non si fanno certe cose...

baio57

Ven, 20/07/2018 - 15:38

PENSATE che noi PENSIAMO ci sia solo l'imprenditore Cinese sotto il mirino della magistratura ?

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 21/07/2018 - 08:20

La magistratura di Milano, la solita, dice di indagare il cinese ma in realtà indaga SB. Al Palazzo di Giustizia di Milano non si cercano i colpevoli ma si indagano quelli che loro ritengono colpevoli. Non indagheranno mai il fondo Elliot che al cinese ha data 300 milioni e che gli son bastati per diventare padrone del Milan.