Milik, il retroscena sul furto: "Non rischio più"

Arkadiusz Milik parla ai microfoni di SportoweFakty e spiega il furto subito: "Da allora non rischio più. Non mi sono mai sentito minacciato a Napoli, quell’episodio non mi ha influenzato"

Arkadiusz Milik si sta rendendo protagonista di un periodo che lo vede particolarmente continuo. Ai microfoni di SportoweFakty ha dichiarato: "Il Napoli è il miglior club in cui ho giocato. Sento sempre il sostegno dei tifosi, e li ringrazio. Vivo fuori la città, ho i miei posti preferiti, i miei ristoranti preferiti". L'attaccante ha così descritto il suo momento: "Sto bene, sono felice di giocare con continuità, segno e fornisco assist. Ma posso migliorare col destro o con la testa. Sto migliorando tanto. Posso dare sempre di più al Napoli".

Milik tra concorrenza e rapina

Il polacco ha poi riferito di non esser preoccupato riguardo le voci di una ricerca da parte dei partenopei di un nuovo centravanti: "Non ho mai avuto problemi all’idea di sapere che Piatek, Cavani o un altro attaccante potesse venire al Napoli. Non mi importa. Piatek sta facendo qualcosa di speciale in Italia, ha avuto un avvio fantastico. Non c’è un’età per lasciare la Polonia: Szczesny aveva 16 anni quando è andato all’Arsenal, Lewandowski 21 al Borussia. Se sei mentalmente forte, sai come difenderti". Il classe '94 ha infine descritto il brutto periodo in cui ha subito un furto personale: "Da allora non rischio più. Non mi sono mai sentito minacciato a Napoli, quell’episodio non mi ha influenzato. Non ci sono stati traumi, ma mi sono sentito strano per alcuni giorni. Sono rimasti scioccati di più la mia famiglia e la mia ragazza che era in auto con me. Ho sempre cercato di stare attento, i miei compagni mi avevano spiegato queste situazioni, ma in quel momento ho dovuto dar via il mio orologio. Da allora non lo indosso più e neppure loro: lo facciamo solo in posti sicuri".