Al «Mini United 2012» tra fan, miti e una sorpresa: la John Cooper Works Gp

Le CastelletPer la Mini Community di tutto il mondo c’era soltanto un luogo in cui incontrarsi dall’11 al 13 maggio scorsi: «Mini United 2012», a Le Castellet, in Francia. Partenza dal quartier generale Bmw, a San Donato Milanese. A disposizione una ventina di Mini dell’intera gamma: Countryman, Clubman e Mini Cooper S e D, quasi tutte Cabrio. Prima tappa di questo viaggio Cuneo, con sosta obbligata nella piazza centrale per una colazione nella storica pasticceria Arione dove sono stati inventati i famosi biscotti chiamati Cuneesi al rhum.
Dopo un rapido breakfast ci dirigiamo verso il Col de Turini: affrontiamo una serie di tornanti che ci ricordano quando le Mini, guidate dal Rauno Altonen, trionfavano al mitico rally di Montecarlo. Quindi, fatta una sosta, scendiamo verso le strade della Provenza dove iniziamo a incontrare molti appassionati che si stanno dirigendo come noi a Le Castellet. La casualità vuole che nei pressi di Nizza incrociamo il raduno europeo di Harley-Davidson: da qui in poi è tutto uno strombazzare di clacson e saluti che ci fanno rendere conto di quanto possano essere forte passione e amore per un marchio. La sosta prevista in avvicinamento al circuito di Le Castellet è Saint Tropez, dove Mini Italia ha presentato una versione tutta speciale. E se Fiat, tempo fa, ha dedicato un’edizione limitata della 500 a Barbie, anche Mini ha voluto personalizzare una Cooper S Cabrio, affidandola al personaggio di Ken, fidanzato storico della famosa bambola. Quindi, sull’isola di Bandol, via ai festeggiamenti per i 53 anni dell’icona inglese: oltre 30mila i rumoreggianti fan presenti all’evento. Il giorno seguente si entra nel pieno delle celebrazioni: arrivo di buon mattino al circuito «Paul Ricard» dove, ad attenderci, ci sono diverse zone delimitate da colori diversi: quella bianca è dedicata all’esposizione delle più singolari personalizzazioni della Mini. Colpiscono quelle create da Paul Smith e Calvin Klein, un po’ eccentriche e bizzarre quelle curate da Von Furstenberg, e Dean e Dan Caten, firme del marchio Dsquared. Oltre a questi modelli, in «vetrina» ecco le Mini usate per i video di Madonna, il film di Austin Powers e alcune curiose versioni con vasca-idromassaggio nel baule, oppure la Mini-limousine lunga 8 metri. Nella zona blu, invece, domina la tensostruttura con l’area dedicata alla ristorazione e al merchandising.
Finalmente il test in pista (zona rosssa) dove abbiamo avuto la possibilità di sentirci, per qualche minuto, veri piloti: sono bastati tre giri con una safety car che ci faceva da apripista, lasciando comunque ampio spazio alle accelerate e a qualche divertente testacoda. Nello stesso giorno si sono anche svolte le gare del campionato Mini Trophy e Roshour. È seguita una sorpresa, ovvero la presentazione alla stampa, in anteprima, della nuova Mini John Cooper Works Gp, piccolo bolide equipaggiato con un motore da 230 cavalli e prestazioni da gara. Questo modello (a essere esposta una vettura dimostrativa con i vetri oscurati) sarà prodotto in 2mila esemplari numerati a un prezzo che verrà definito nei prossimi mesi.