Miracolo Inghilterra non vota la Brexit. Il Galles ko in extremis

Vardy e Sturridge per la rimonta nel derby. Hodgson indovina i cambi e resta in corsa

La Brexit può attendere. La vittoria che mantiene l'Inghilterra agganciata a Euro 2016, con un'ipoteca sugli ottavi di finale, arriva dalla panchina, e si realizza a tempo scaduto. Un successo, contro i cugini gallesi, rocambolesco, crudele, ma pienamente meritato. Perché i Tre Leoni giocano sì meno bene rispetto all'esordio contro la Russia, ma dominano per possesso palla e numero di occasioni da rete.

Una partita a senso unico a Lens, invasa da tifosi britannici, per una volta non maneschi. Il Galles, involuto fino alla reverenza rispetto alla vittoria sulla Slovacchia, specula cinicamente sul gol che trova, un po' casualmente, sul finire del primo tempo. Si chiude dietro, affidandosi al suo talismano Gareth Bale. Ma proprio quando il piano tattico di Chris Coleman sembra assicurare ai suoi un prezioso punto, ecco il gol che fa piangere Cardiff. Nel secondo minuto di recupero, al termine di una percussione in area di Daniel Sturridge. Che completa così il sorpasso dell'Inghilterra, mai vittoriosa in rimonta nella fase finale di un torneo internazionale.

Un epilogo che regala il primo posto nel Gruppo B a Roy Hodgson, artefice con i suoi cambi del ribaltamento del punteggio.

Per il primo derby anglo-gallese fuori dai confini britannici, il Ct dei Tre Leoni si affida agli stessi 11 del debutto, confermando anche Raheem Sterling. Che però non ricambia l'immeritata fiducia quando in apertura sbaglia una comoda occasione. Si gioca su ritmi blandi, la circolazione di palla degli inglesi è inevitabile quanto prevedibile, e le uniche occasioni nascono da palle inattive. Ma le incornate di Gary Cahill e Chris Smallino non bastano. Così, prima dell'intervallo, scende la doccia fredda. Bale calcia una punizione forte ma centrale da 30 metri sulla quale Joe Hart si tuffa in colpevole ritardo. Per il fuoriclasse del Real Madrid è la seconda punizione di fila vincente dopo quella contro la Slovacchia anche quella con la complicità del portiere. Galles in vantaggio, inglesi a capo chino negli spogliatoi. Hodgson ha però il merito di non indugiare, inserendo ad inizio secondo tempo quelli che poi si riveleranno i due marcatori, Sturridge e Jamie Vardy. Proprio uno dei più grandi protagonisti dell'impresa del Leicester al terzo pallone toccato, ristabilisce la parità. Un altro capitolo fiabesco per la favola del bomber operaio che non smette di segnare: quattro reti nelle ultime cinque gare in nazionale, dopo i 24 segnati in Premier League.

Il Galles si ostina a restare spettatore non pagante, e neppure l'ingresso del giovane attaccante del Manchester United Marus Rashford accende la miccia. Fino all'acuto di Sturridge nel recupero, che cancella dopo appena quattro giorni il gol (fuori tempo) dei russi a Marsiglia. "Se fossi un tifoso gallese sarei molto dispiaciuto, ma spero che mi scuseranno gli amici del Galles se non lo sono - l'involontario british humour di Hodgson -. Abbiamo dominato, e meritato di vincere".