Mister Bee ha Milano in testa. Voleva già prendere l'Inter

Il thailandese aveva già vanamente trattato con Moratti prima della cessione a Thohir. E ora deve vedersela con la cordata cinese

Milano - I cinesi (cordata governativa) continuano a studiare il dossier Milan e a lavorare sodo per riuscire a formulare un'offerta articolata sui famosi tre punti (valorizzazione del brand in Cina, partecipazione del presidente all'operazione mondiale, rilancio tecnico della squadra) al presidente Silvio Berlusconi in tempo utile. La fine del campionato si avvicina e con quella data, 31 maggio, l'inizio della fase di costruzione del futuro rossonero, a cominciare da allenatore e giocatori. Secondo il Sole24ore la famosa dama orientale giunta in visita domenica ad Arcore e passata dai tre santuari milanisti, San Siro, casa Milan e Milanello, sarebbe appunto un'emissaria del governo cinese, un tassello in più per non diffidare assolutamente della pista cinese. Nel frattempo a margine della festa di San Siro dedicata all'addio al calcio di Javier Zanetti con la partecipazione di un numero impressionante di campioni del passato, è venuta a galla una curiosità sul conto di mister Bee, il broker thailandese appena rientrato in patria dopo un paio di incontri con Berlusconi per acquistare una quota azionaria del club.

Quando Massimo Moratti decise di mettere in vendita il pacchetto dell'Inter attraverso una banca d'affari, Taechaubol, contattato dall'advisor, si fece avanti per proporsi come disponibile a realizzare l'operazione. Prima di accogliere Erick Thohir, il presidente neroazzurro e i suoi familiari, dopo una ponderata riflessione, decisero di respingere al mittente il sondaggio immaginando che si sarebbe trattato di un'operazione di natura finanziaria (e cioè acquistare il brand neroazzurro, valorizzandolo con un rilancio della squadra, per poi procedere a una successiva cessione).

Lunedì sera, nelle viscere di San Siro, interpellato ufficialmente sull'eventuale vendita del Milan, Massimo Moratti si è tenuto a debita distanza. «Silvio deciderà di sicuro per il bene del Milan e della famiglia» è stata la sua frase neutra. Come si capisce la curiosità è rappresentata dal fatto che mister Bee, nelle sue dichiarazioni rilasciate durante i giorni trascorsi a Milano, oltre a frequentare tutti i ristoranti del centro e a partecipare alla serata di Giorgio Armani, si è dichiarato un milanista della prima ora. Anzi ha fatto sapere che la sua passione per i colori rossoneri è datata "da quando era ragazzo in Australia, stregato dalla classe di Van Basten».

Adriano Galliani, dopo l'incontro con il brasiliano-londinese Nelio Lucas che rappresenta il fondo Doyen (cartellini di giocatori), ieri ha ricevuto nei suoi uffici anche Mino Raiola prima che l'agente partisse per Torino dove ha fatto visita al Real Madrid. I due hanno discusso di mercato, naturalmente, ma senza entrare nei particolari perché l'ad rossonero si metterà in moto solo quando Silvio Berlusconi farà piena chiarezza sul futuro decidendo se proseguire da solo o in compagnia di un socio, e quale dei due soggetti (thailandese o cinese) sarà al suo fianco. Comunque vada la pista Ibra non è percorribile per due motivi: l'età dello svedese (34 anni) e il suo attuale, mostruoso stipendio (12 milioni di euro). Montolivo, il capitano, si sottoporrà invece oggi a un intervento chirurgico per rimuovere la placca che venne applicata quasi un anno fa dopo l'infortunio in Nazionale in Svizzera. L'intento è quello di guadagnare tempo (prima di riprendere l'attività occorreranno due mesi) per presentarsi in forma all'inizio della prossima stagione.