Mistero Buffon, ce l'aveva coi media o con la Juve?

Dalla frase sul «funerale già fatto», alle voci di un interessamento del club per Donnarumma

Domenico Latagliata

Torino Pareva John Wayne, alla fine di Lione-Juventus. Lui, quel Gigi Buffon ieri nuovamente raffigurato sui social come Superman. Che poi è stata la prima sotto maglia che aveva indossato ai tempi del Parma, ancora minorenne e dopo avere già stupito tifosi e addetti ai lavori. John Wayne contro i cattivi, ecco: giornalisti (forse, probabilmente, anzi certamente), opinionisti e addetti ai lavori che si erano permessi di criticarlo dopo qualche errore nelle ultime settimane. Un'uscita un po' così contro il Sassuolo, il liscio che ha permesso alla Spagna di passare in vantaggio contro l'Italia, la conclusione non irresistibile di Jankto che lui non era riuscito a intercettare in Juve-Udinese: errori anche evidenti, certamente ritenuti tali anche dallo stesso Buffon. Che ha incassato e portato a casa, in attesa di rifarsi: la risposta in certi casi la deve dare il campo e così è in effetti andata. Senza nemmeno aspettare troppo, appunto.

Solo che il post partita ha poi proposto un Buffon tracimante rabbia: «Qualcuno mi aveva già fatto il funerale, ma non troveranno nessuno. So essere fortemente autocritico: alcune volte però certe situazioni vengono strumentalizzate, mancando di rispetto allo spessore e alla carriera di una persona. Tra tante stupidate, ho sentito solo una cosa giusta, quella per cui da Buffon bisogna pretendere di più. È stata l'unica critica sensata».

Resta il mistero, comunque. E anche forse l'idea che un ragazzo/uomo di 38 anni dovrebbe infischiarsene un po' di più di quello che gira in rete e/o nel mondo che lo circonda: ci stanno onori e oneri, ecco. Buffon ha vinto (quasi) tutto, è più o meno unanimemente considerato il portiere più forte di tutti i tempi e a Lione ha dato un'altra dimostrazione della sua superiorità rispetto ai portieri umani. Quello che è successo dopo non è però stato così straordinario: se c'è stato un delitto di lesa maestà, tanto valeva indicarne il colpevole. A meno che al numero uno della Juventus non abbiano dato fastidio le voci che vorrebbero la Signora interessata a Donnarumma. O l'ipotesi avanzata da qualcuno circa un'alternanza in Nazionale tra lui e il baby portiere del Milan: pure qui, però, siamo nella logica delle cose visto che tra i due passano diciannove anni. «Appena mi distraggo un attimo, nessuno mi fa passare nulla ed è anche giusto che sia così le successive parole di Buffon alla tv societaria -. Se non accettassi le critiche, non potrei più giocare a calcio. Alcune erano motivate, certo, ma su uno o due errori. Andare oltre lo trovo invece strumentale e fazioso. Non ho 20 anni, ma 38. E di risposte ne ho date tante». Meglio mettere la palla al centro e ricominciare a giocare. No?