La moglie di Rui Patricio: "Sesso vietato ai calciatori? Allora fate da soli"

La moglie di Rui Patricio, sessuologa e psicologa, ha dato un consiglio ai calciatori impegnati al Mondiale in Russia: "I calciatori non devono astenersi dall’avere rapporti sessuali prima delle partite, anzi"

Rui Patricio, portiere delle nazionale portoghese, sta vivendo settimane agitate per via della querelle con lo Sporting Lisbona che ha portato alla rescissione del contratto. Il 30enne di Marrazes, però, disputerà da titolare il Mondiale in Russia con il Portogallo campione d'Europa in carica e avrà poi tempo di concentrarsi per trovare una squadra di club in grado di dargli la giusta ribalta e lo spazio che merita. L'ormai ex estremo difensore dello Sporting è stato anche accostato al Napoli di Carlo Ancelotti che ha poi preferito non affondare il colpo puntando altri obiettivi di mercato.

Come detto, Rui Patricio disputerà il Mondiale e durante queste competizioni si sa che i calciatori difficilmente possono avere contatti con mogli e compagne ma la consorte del numero uno del Portogallo Vera Ribeiro, psicologa e sessuologa, ha voluto dare un consiglio prezioso a tutti i giocatori. Ai microfoni di Dr Saude, trasmissione portoghese, ha sentenziato: "I calciatori non devono astenersi dall’avere rapporti sessuali prima delle partite, anzi. Però è ovvio che in questo caso ci saranno meno possibilità di contatto con le famiglie, dato che i mondiali si terranno in Russia". Il consiglio di Vera, allora, è quello di usare la masturbazione come metodo per ridurre lo stress e produrre ormoni dato che ha gli stessi effetti benefici del sesso. Secondo la moglie del portiere del Portogallo, infatti, i calciatori dovrebbero avere una vita sessuale attiva durante tornei duri e impegnativi come i Mondiali per tenere a bada i livelli di ansia: la Russia sembra aver colto il messaggio e permetterà ai calciatori di avere contatti con le rispettive compagne.

Commenti

amicomuffo

Ven, 08/06/2018 - 17:53

sono emerite fesserie. L'Olanda del 1974 perse solo la finale con una forte Germania Ovest, eppure i giocatori olandesi, già a quei tempi potevano frequentare mogli e fidanzate.