Momo Salah e la sua amicizia pericolosa con il leader della Cecenia

L'intreccio tra calcio e politica va sempre di moda. Dopo lo scandalo legato alle foto che i turco-tedeschi Gundogan e Ozil si erano fatti scattare in compagnia di Erdogan, ora tocca a Salah e alla sua amicizia con il leader ceceno Kadyrov

Una nuova polemica rischia di travolgere il mondo del calcio, sempre più a braccetto con la politica. Dopo la foto dei tedeschi Ozil e Gundogan con il presidente turco Erdogan, che aveva scatenato un putiferio in Germania al punto da far intervenire in prima persona Angela Merkel, ora è la volta di Mohammed "Momo" Salah. L'attaccante dell'Egitto è stato fotografato in compagnia di Ramzan Kadyrov, primo ministro della Repubblica autonoma della Cecenia, una delle 22 Repubbliche della Federazione russa.

A difesa dell'attaccante egiziano, che in questa stagione è diventato una celebrità a livello mondiale grazie ai gol con cui ha trascinato in finale di Champions League il suo Liverpool, c'è da dire che la foto è stata scattata allo stadio di Grozny, la capitale cecena, dove la nazionale egiziana è stata accolta con tutti gli onori in occasione del ritiro che la squadra africana sta portando avanti in vista dei Mondiali di Russia, il cui inizio è fissato il 14 giugno. Ma Salah, capitano dell'Egitto, è raffigurato in una posa sorridente mentre stringe la mano al presidente della Cecenia, avamposto musulmano nell'est della Russia.

Secondo Il Post, è proprio il credo religioso diffuso nella Repubblica autonomista cecena ad avere indotto la Federcalcio egiziana a scegliere Grozny come sede della propria marcia di avvicinamento al Mondiale. Una scelta che tuttavia lascia qualche dubbio rispetto alle voci, suffragate dalle ricerche condotte da organismi internazionali come Amnesty International, che dipingono la Cecenia come uno Stato dove si violano i diritti umani, è in vigore la Sharia - la legge islamica - ed esistono lager per i gay.

Non è la prima volta che Ramzan Kadyrov, presidente della Cecenia dal 2007, utilizza il calcio come strumento di propaganda e di legittimazione personale. Kadyrov è anche presidente della società calcistica dell'Akhmat Grozny, in passato ha ingaggiato come allenatore Ruud Gullit e spesso organizza partite amichevoli con vecchie glorie. Kadyrov, figlio di Akhmad ucciso in un attentato avvenuto proprio allo stadio di Grozny nel 2004, usa il calcio per rafforzare la sua amicizia con Vladimir Putin e tessere rapporti economici privilegiati con il mondo arabo, presentandosi come unico rappresentante dei 20 milioni di musulmani russi.