Il mondiale all'americana con Inter, Juve e Milan

Parte la International cup, torneo per club che fa invidia alla Fifa. Due conference e un supersponsor grazie alla guerra delle birre

La globalizzazione nel calcio passa necessariamente dalla Guinness International Champions Cup, vera e propria simulazione di un ipotetico campionato mondiale per club, che prende il via oggi a Valencia con la sfida tra il Milan e i padroni di casa. La Fifa, delusa dagli scarsi introiti economici della coppa del mondo per club (che quest'inverno sarà ospitata dal Marocco), segue con curiosità il torneo organizzato da Stephen Ross, attuale proprietario dei Miami Dolphins, e Matt Higgins, già vicepresidente dei New York Jets. I due imprenditori hanno deciso di investire nel soccer, acquistando il marchio della defunta "World Football Challenge", che si era disputata tra il 2009 e il 2012. Il "Mestalla" di Valencia di fatto è l'unica location estemporanea nel vecchio continente, stabilita per consentire ai rossoneri di partecipare anche all'Audi Cup a Monaco di Baviera. Per il resto le partite si disputeranno tutte negli Stati Uniti, con la presenza anche di Inter e Juventus, oltre che di Chelsea, Everton e Real Madrid. Gli Usa schierano i Los Angeles Galaxy orfani di Beckham, ma con la presenza dell'italiano Cudicini e di Robbie Keane.

Il programma del torneo per le otto squadre è in tipico stile americano, con suddivisione tra Eastern e Western Conference e gare nel primo turno ad eliminazione diretta. Tutte le squadre giocheranno 3 volte, e nei due round successivi si incontreranno tra loro le vincitrici e le perdenti, in base ad un tabellone già prestabilito. Il Milan ad esempio potrebbe affrontare l'Inter in un suggestivo derby oltreoceano a New York. Tutto dipende dall'esito della sfida degli uomini di Mazzarri contro il Chelsea dell'ex Mourinho il 1° agosto a Indianapolis. La Juventus invece farà il suo esordio il 31 agosto a San Francisco contro l'Everton e nel turno successivo sfiderà il Real Madrid o i Galaxy. Il secondo turno è previsto dal 5 all'8 agosto a Los Angeles e New York. Il 6 e 7 agosto la terza fase, tutta al Miami Gardens, in Florida, compresa la finalissima.

Il "title name" alla competizione viene offerto dalla nota birra irlandese che mette sul piatto 10 milioni di dollari e vanta un testimonial d'eccezione, il presidente Usa Barack Obama, sempre presente alla festa di San Patrizio con il suo boccale della celebre bevanda scura. L'amministratore delegato Brett Stephenson non ha nascosto le velleità di un marchio che nel calcio vorrebbe scalzare altre due celebri concorrenti: l'americana Budweiser, dal 2006 sponsor dei mondiali, e l'olandese Heinecken, riferimento ormai storico della Champions League. Tra calcio e birra si rischia però di dimenticare la polemica degli ultimi giorni sollevata dall'Everton. Gli inglesi giocheranno contro la Juve all'AT&T Park, stadio che ospita le partite casalinghe dei San Francisco Giants, squadra della Major League Baseball. La struttura è quella del diamante, riadattato per l'occorrenza, «con tutte le problematiche del caso e il rischio per le articolazioni - ha dichiarato l'allenatore del club di Liverpool Roberto Martinez - non so che cosa pensa la Juventus, ma mi sembra davvero pericoloso per i nostri atleti». Il torneo verrà trasmesso dal canale satellitare Fox Sport.