Mondiali, l'esultanza della Svizzera: "schiaffo" alla Serbia

Il 2-1 della Svizzera sulla Serbia non verrà ricordato per il risultato. Resterà nelle pagine di questo mondiale per l'esultanza che ha fatto parecchio discutere

Il 2-1 della Svizzera sulla Serbia non verrà ricordato per il risultato. Resterà nelle pagine di questo mondiale per l'esultanza che ha fatto parecchio discutere da parte dei due marcatori elevetici di origini kosovare, Xhaka e Shaquiri. Subito dopo il gol hanno mostrato con le mani un'aquila che è una sorta di omaggio alla bandiera dell'Albania rimarcando così la vittoria sulla Serbia. L'esultanza dei due giocatori ha aperto aspere polemiche. L'allenatore della Svizzera, Petkovic a fine partita ha affermato: "E' chiaro che nel momento del gol un calciatore sente emozioni particolari. Però credo che tutti noi dobbiamo lasciare fuori la politica dal calcio". Shaquiri ha aggiunto: "La mia esultanza dopo il gol al 90′? Preferirei non parlarne, diciamo che ero molto emozionato dopo aver segnato". Ad riaccendere la miccia ai microfoni di Mediset ci pensa però il capitano della Svizzera, Lichstiner: "C'è stata una guerra durissima per molti genitori dei nostri giocatori, c'erano pressioni e provocazioni, quindi per me Xhaka e Shaqiri hanno fatto bene".Insomma la storia dei popoli trova posto come sempre anche nel mondiale. Ma di certo la polemica tra Serbia e Svizzera non si è chiusa col match di ieri sera.

Commenti

pollicino46

Sab, 23/06/2018 - 09:18

Da Svizzero ho trovato disdicevole l'esagerata esultanza dei due giocatori della nostra nazionale alla realizzazione delle due reti che ci hanno permesso di vincere la partita...piu che l'esultanza direi la provocazione. E spero che la nostra Federazione di calcio intervenga in modo deciso affinchè non si ripeta mai piu un gesto simile. Questi signori devono capire che questi comportamenti non fanno parte del nostro DNA ed il rispetto per l'avversario ci dive sempre stare in ogni luogo e in ogni momento. La Politica deve essere sempre emarginata da ogni contesto sportivo. Poi per la cronaca al momento della presentazione delle squadre il nostro inno nazionale è stato fischiato dagli oltre ventimila tifosi Serbi e anche questo non è stato certo un segno di civiltà, senza contare che Shaquiri nel corso della partita è stato fischiato ogniqualvolta entrava in possesso del pallone....

ecastellani

Sab, 23/06/2018 - 10:31

caro pollicino46, di principio sarei perfettamente d'accordo con lei, specialmente per il fatto che gli ex kossovari sono di fatto svizzeri, quindi non dovrebbero coinvolgere la loro nuova patria in rancori personali legati a vicende con le quali la svizzera non ha nulla a che spartire, tantopiù trattandosi di eventi sportivi. Purtroppo però lei stesso riporta i fischi (in quel momento ingiustificati) verso l'inno e la pressione verso Shaquiri. Più che comprensibile la reazione.. chi non porta rispetto non può pretenderlo.

pollicino46

Sab, 23/06/2018 - 12:19

ecastellani - 10.31 ...tuttavia questi sono personaggi che dal lato mediatico hanno ben altra visibilità dei ventimila tifosi sugli spalti e sarebbe normale aspettarsi un contegno ed un esempio irreprensibile evitando provocazioni inutili.... La Federazione Svizzera di calcio dovrebbe intervenire ancor prima verso i giocatori catechizzandoli a dovere..proprio per la delicata situazione che si viene a creare in questi casi..

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 23/06/2018 - 13:34

Pollicino46. Se pensate che questi cittadini svizzeri importati possano avere comportamenti civili come gli svizzeri originali vi sbagliate di grosso. Questi balcanici e i mussulmani l odio per le faccende dei loro stati o religiosi se lo portano dentro generazione in generazione, anche se nascono in Svizzera.

bobots1

Sab, 23/06/2018 - 13:53

Sono d'accordo con Pollicino46. A mio personale parere è da rivedere la concessione della cittadinanza svizzera a questi due signori. Ieri giocava la Svizzera e non l'Albania. Non mi pare che i due soggetti si siano integrati al meglio! Dobbiamo cercare in tutti i modi di separere lo sport dalla politica.

Ticinese

Sab, 23/06/2018 - 14:29

Sono Svizzeri solo sulla carta. Noi veri Svizzeri consideriamo Svizzeri solo quelli di lunga generazione.