Mondiali nuoto, tutti appesi alla Cagnotto

Ieri si è svolta a Kazan la cerimonia inaugurale dei Campionati del Mondo di nuoto, presieduta in primis dal presidente russo Vladimir Putin, il quale ha sfruttato l'occasione per salutare i 2790 atleti provenienti da 190 Paesi. A rappresentare la delegazione della Nazionale italiana è stato il 30enne trampolinista Michele Benedetti, nominato portabandiera per via della settima partecipazione a una rassegna mondiale. Mica male.

Oggi, invece, si assegneranno le prime medaglie. Tutti gli occhi saranno puntati sul debutto di Tania Cagnotto: la bolzanina, reduce dal tris di ori agli ultimi Europei di Rostock, punta insieme alla compagna e amica Francesca Dallapè ad agguantare un'altra medaglia iridata, la settima della sua carriera, che le garantirebbe il pass olimpico (già conquistato nella prova individuale) nel sincro 3 metri.

Non vuole però sbilanciarsi papà Giorgio: «Francesca Dallapè quest'anno ha gareggiato bene anche nella gara individuale e Tania viene da un europeo dove ha dimostrato che alla sua età può ancora esprimersi ad altissimi livelli». Sulla figlia aggiunge: «In questo periodo siamo riusciti a lavorare molto sulla forza e abbiamo perfezionato dettagli tecnici che hanno portato a discreti vantaggi soprattutto sul triplo e mezzo avanti e nel doppio e mezzo ritornato».

Non terminano qui le speranze di podio per gli italiani. In mattinata esordisce la nazionale di fondo, specialità che ha spesso regalato parecchie soddisfazioni ai colori azzurri. A debuttare nelle due prove della 5 chilometri sono Martina Grimaldi e Arianna Bridi nella gara femminile, mentre Mario Sanzullo e Matteo Furlan si cimenteranno nella prova maschile. Tra i quattro l'attenzione ricade maggiormente sulla Grimaldi, campionessa del mondo in carica della 25 chilometri, sempre a medaglia tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei dal 2009 a questa parte. Alla vigilia delle gare in acque libere, il ct del fondo Massimo Giuliani aveva pianificato gli obiettivi di questa rassegna: «Puntiamo a qualificare più atleti possibili alle Olimpiadi. A Pechino 2008 e Londra 2012 abbiamo partecipato con un uomo e una donna. Mi piacerebbe andare oltre». E dovrà andare oltre il proprio limite Linda Cerruti, settima a Shanghai e ottava a Barcellona, se vorrà conquistare il podio nel Solo tecnico del sincronizzato.