Mondiali, il Setterosa si ferma e la Russia vola in semifinale

Finisce 9-8 per la Russia, ma sono stati i due inizi azzurri a tagliare la gambe alle nostre

nostro inviato a Budapest

Peccato. Il Setterosa d'argento a Rio e bronzo mondiale a Kazan 2015 si ferma su un'isola in mezzo al Danubio che ha il nome dolce di Margherita ma porta il verdetto amaro della fine di un sogno.

Finisce 9-8 per la Russia, ma sono stati i due inizi azzurri a tagliare la gambe alle nostre. Il primo quarto, con un parziale di 0-3 capace di affondare morale e speranze, diventato 0-4 in avvio del secondo tempo. Quattro schiaffoni che hanno destato le nostre con Giulia Emmolo che ha poi disperatamente avviato il recupero seguita a stretto giro da Roberta Bianconi, Elisa Queirolo e Arianna Garibotti per il 4-4. Una bella reazione che ha emozionato e illuso, ma soprattutto ha chiesto il conto più tardi, nell'ultimo quarto.

Una sfida giocata colpo su colpo, appunto illusione su illusione, che ha spinto per nove splendidi minuti le ragazze dell'est nell'angolo. Illusioni su illusioni perché sempre con la Emmolo è arrivato l'allungo, il doppio vantaggio, il break per dirla col tennis del 7-5 per l'Italia. Niente da fare. La luce si spegnerà poco dopo.

Ct Fabio Conti non si nasconde. “E' stata la gara dei rimpianti, una sfida dalle molte facce, ma con unica verità: non si può partire sotto di quattro e recuperare in un tempo e pensare che lo sforzo poi non si paghi. Questo è successo. Alla fine siamo andati fuori giri. Dobbiamo ripartire da qui, i grandi progetti sono sempre figli di momenti come questo. Dobbiamo analizzare i molti errori commessi, la fretta, l'imprecisione nel tiro, e dobbiamo far tesoro del modo in cui le russe sono invece entrate in acqua, già pronte, già con le idee chiare, mentre noi ci siamo assestati nel corso della sfida”. Fine del sogno, dunque. Al Setterosa che sfogliava l'isola margherita puntando al podio restano le finali di consolazione. Poca roba. Niente. Fiori appassiti.