Montella è pronto a scrivere la storia

"Alla Fiorentina non capita spesso un'occasione così...". Gomez: "Fatemi assist". Pericolo Bacca, ex pescivendolo

Siviglia - In Andalusia è già estate, ma stasera al Romeo Sanchez Pizjuan farà ancora più caldo. Una bolgia incredibile accompagnerà il Siviglia contro la Fiorentina, in palio la finale di Europa League di Varsavia. Ritorno tra una settimana al Franchi. Il Siviglia di Emery è campione uscente: trionfò proprio un anno fa nella finale dello Juventus Stadium contro il Benfica. Per la cronaca quella è stata la terza Coppa Uefa/Europa League vinta negli ultimi 9 anni. Nel mezzo a questo cammino continentale, anche la vittoria della Supercoppa Europea (2006). Niente male per una squadra fallita - proprio come la Fiorentina - tra la fine dei Novanta e l'inizio del terzo millennio, che fattura 140 milioni l'anno e che negli ultimi 12 ha complessivamente vinto 7 titoli, disputato 10 finali. E che ha sopperito a un problema non secondario: il suo patron, Del Nido, è in carcere per reati finanziari.

Forse l'ostacolo più grande per la Fiorentina - che dalla rinascita ad oggi ha frequentato solo una semifinale di coppa Uefa con Prandelli nel 2008 e una finale di coppa Italia 12 mesi fa - è proprio questo. Il Siviglia ha una sperimentata attitudine al trionfo europeo. Anche se sul piano tecnico non pare esserci un divario così forte tra le due formazioni.

Il Siviglia ha una vecchia conoscenza come Banega e un centravanti colombiano che piace molto al Milan e non solo: Carlo Bacca, giunto a 25 reti stagionali. E pensare che fino a 5 anni fa vendeva pesce a Barranquilla, in Colombia. Poiché i soldi non bastavano mai, controllava pure i biglietti su un autobus di linea. Per fortuna qualcuno lo notò e se lo portò nel gennaio 2012 al Bruges (28 gol). Nel 2013 l'esplosione a Siviglia, 7 milioni il suo cartellino. Oggi ne vale già 25.

La Fiorentina per fare gruppo ha portato nel capoluogo andaluso 29 giocatori. E Montella ieri in conferenza stampa ha parlato di appuntamento con la storia: «Non è capitato spesso alla Fiorentina di vivere un momento così. Siamo consci della forza del Siviglia, ma sono sicuro che faremo una grande prestazione. Ho telefonato ad Ancelotti? Non l'ho chiamato… Ogni partita (riferendosi all'ultima gara Siviglia-Real Madrid 2-3, ndr) regala comunque spunti interessanti…». Mario Gomez è stato ancora più netto: «Penso solo ad andare in finale con la Fiorentina. Ma ho bisogno di tanti assist…”.