Moratti: "Su cessione Inter ho letto dei numeri pazzeschi e non veri"

Il presidente nerazzurro prova a fare chiarezza: un accordo è possibile ma circolano  "numeri pazzeschi e non veri"

Un invito alla calma. Il presidente dell'Inter Massimo Moratti prova da Bruxelles, dove si trova per una serata organizzata dall'Università Bocconi, a riportare la questione della cessione dei nerazzurri nei giusti termini. "Ho letto dei numeri pazzeschi e non veri", spiega, ricordando che il punto non è se vendere la società al magnate indonesiano Thohir, ma se ci saranno "vantaggi per l'Inter", unico caso in cui avverrà la cessione delle quote.

Moratti ribadisce: "Non credo siano giorni decisivi, si fanno sin troppe chiacchiere e il 90% non sono vere". E accanto agli indonesiani ci sarebbero anche altri acquirenti interessanti, "ritorni di fiamma", che potrebbero contare in un "passo importante come cedere quote dell'Inter".

Commenti
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gzorzi

Gio, 06/06/2013 - 14:33

Se avessimo dovuto valutare i vantaggi dell'inter, avresti dovuto sparire anni fa, ma la farsa continuerà, fortunatamente.

aitanhouse

Gio, 06/06/2013 - 15:11

dalla cessione ci potranno essere solo vantaggi; l'inter è conosciuto in tutto il mondo calcistico e , di questo passo, rischia la lotta per la retrocessione. Allenatori da squadre dilettantistiche, giocatori bidoni acquistati per fuoriclasse e pagati da nababbi, partite che sarebbe stato opportuno non assistervi, cessioni di calciatori che hanno fatto la fortuna di concorrenti e della nazionale: unico fiore in questo deserto l'avvento di mou ed il triplete , anche esso gestito fuori dalla logica. Dopo le vittorie la squadra doveva essere rivoluzionata, si conseguivano 2 risultati positivi:un grosso introito ed un ringiovanimento naturale.Oggi abbiamo un bravo allenatore che ha conseguito buoni risultati ma non ha vinto nulla, ha testardamente schierato una rosa di 13/14 giocatori senza mai saper alternare la valida rosa messagli a disposizione. Se una eventuale cessione possa essere la base per l'arrivo di un grande manager, ben venga.