Moratti vuole il diritto di veto sulla «sua» Inter

Oggi l'ultimo Cda di famiglia in corso Vittorio Emanuele, poi cambierà tutto o quasi. Attualmente il Cda dell'Inter è composto da 14 membri, sei sono della famiglia Moratti, con l'ingresso di Erick Thohir ci sarà un inevitabile spostamento ad est del Consiglio. Se all'epoca del ventilato ingresso dei cinesi della Crc la loro quota era prevista in tre unità, è probabile che il magnate indonesiano avrà almeno sei posti nel nuovo Cda in relazione al numero di quote di cui si farà carico. È il punto focale, si è sempre ipotizzata una cessione del 70/75 per cento delle azioni ma Massimo Moratti, pur non parlandone mai esplicitamente, non vorrebbe cedere un pacchetto così importante a Thohir per poter contare ancora qualcosa in società. C'è una soglia di attenzione dettata dal 66,6 per cento, ovvero i due terzi delle azioni, oltre questa percentuale Thohir avrebbe praticamente campo libero e la possibilità di cambiare lo statuto societario, decidere aumenti di capitale o aprire a nuove fusioni senza ricevere il consenso degli altri consiglieri. Questo è un punto fondamentale sul quale ancora non è stato raggiunto il pieno accordo, Massimo Moratti vorrebbe mantenere un diritto di veto che perderebbe in caso di cessione del 67 per cento.
Il presidente vuole lasciare l'Inter in mano a un appassionato, possibilmente tifoso. L'idea di cederla a un business man che potrebbe decidere di non veicolare più i suoi interessi sull'Inter, lo preoccupa. Si è parlato di una possibile clausola che obblighi Thohir a restare proprietario per un periodo più o meno lungo, ma questa eventualità appare debole, quando Thohir sarà proprietario dell'Inter deciderà lui cosa farne. Neppure la possibile dichiarazione di intenti sull'eventuale ritorno dell'Inter a Moratti, nel caso di cessione di Thohir, appare praticabile, anche perché il presidente ora cede le quote in quanto non riesce più a restare competitivo sul mercato, e non è certo che lo potrà essere in un futuro più o meno prossimo. Di tutto questo si parlerà oggi in corso Vittorio Emanuele, con Massimo Moratti che si presenta fresco di accordo di sponsorizzazione con Nike che ha rinnovato per altri 11 anni, a 200 milioni di euro, in attesa dell'assemblea dei soci di fine ottobre che dovrà ratificare il bilancio di giugno e deliberare l'aumento di capitale, il segnale dell'ingresso di Thohir.