Moto Gp, il 21enne Marquez è campione del mondo

Il pilota spagnolo si è confermato campione del mondo della MotoGp con tre gare di anticipo

Marc Marquez (Honda) si è confermato campione del mondo della MotoGp con tre gare di anticipo sulla fine della stagione. Il pilota spagnolo ha bissato il titolo 2013 arrivando secondo nel gp del Giappone, dietro Jorge Lorenzo. "Sono molto felice - dichiara lo spagnolo ai microfoni di Sky -  alla gente sarà sembrato un campionato facile ma la pressione a questi livelli si sente e nelle ultime gare ho fatto qualche errore. Senza la famiglia, senza il team certe cose non si possono fare. Come festeggero? Non lo so ancora, ma in Giappone è tipico il karaoke, andremo a cantare un pò We are the champions.

 

Commenti
Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Lun, 13/10/2014 - 13:11

Bravo Marquez, ha vinto il campionato mondiale con tre gare di anticipo, nonostante Valentino abbia tentato inutilmente di impedirglielo, dando ascolto alla Honda di non assumersi rischi inutili. Credo quindi che nelle prossime tre gare potremo divertirci ancora di più. Il giovanissimo Marc, infatti, non si risparmierà di sicuro anzi, volendo arrivare ancora primo, di virtuosismi e sorpassi a pelo ne vedremo ancora molti. L'ultima cosa che voglio dire, infine, è rivolta ai commentatori TV di Cielo, sia in pista che in studio: Piuttosto che sparare cazzate all'inizio della gara: "Due Italiani in prima fila, Valentino ha un ottimo passo, e via cazzeggiando" statevene zitti perché portate jella, magari fateci sentire il rombo delle moto, piuttosto che le vostre intuizioni che "puntualmente" si riveleranno delle toppe clamorose. Ricordatevi poi che molte immagini le vedono molto meglio i telespettatori dei cronisti, pertanto evitate commenti inutili, specialmente sovrapponendo le vostre voci (sgradevolissima quella in seconda battuta con forte accento romagnolo) visto che a gracchiare dietro i microfono ormai siete in due. Soltanto il mitico Nicolò Carosio si poteva permettere di sparare qualche sfondone del tipo: "Tito Gol, no quasi gol”, perchè si trattava di una radiocronaca non di una trasmissione televisiva e Lui era ben consapevole che spesso l’errore non poteva essere rilevato.