Al MotoGp di Le Mans Maquez mette la quinta

Il baby fenomeno centra la doppietta pole-gara per cinque gran premi di fila

Marc Marquez mette la quinta a Le Mans e si conferma imbattibile. Lo spagnolo della Honda ufficiale trionfa nel Gp di Francia dopo una super rimonta e centra così la quinta vittoria su altrettante gare fin qui disputate. Il baby fenomeno della Hrc è il primo pilota riuscito a centrare la doppietta pole-gara per cinque gran premi di fila dopo l’exploit di Mike Doohan, sempre con la Honda, nel 1997.

Difficile di fronte a questi numeri individuare un anti-Marquez in chiave iridata. Ma se un rivale di Marquez c’è, quel rivale è sempre di più Valentino Rossi. Il Dottore concede il bis e, dopo il secondo posto di Jerez, chiude di nuovo alle spalle del "marziano" e davanti a un combattivo Alvaro Bautista con la Honda del team Gresini. Ai piedi del podio altri due spagnoli: Pol Espargarto con la Yamaha Tech3 e Dani Pedrosa con l’altra Honda ufficiale. Nella classifica iridata Marquez è già in fuga con 125 punti. Pedrosa resta secondo a quota 83, ma ormai solo due punti lo separano da Rossi.

La gara di Le Mans regala sorprese fin dal semaforo verde. Dovizioso e Rossi partono alla grande e dopo due giri sono primo e secondo, Marquez e Lorenzo finiscono larghi alla curva 8 e scivolano nelle retrovie mentre Nicky Hayden e Andrea Iannone finiscono a terra e chiudono subito la gara. Nello spettacolare duello ravvicinato fra Dovizioso e Rossi la spunta il Dottore, che mette la freccia al terzo giro e saluta il forlivese. La Ducati non ha il passo per lottare per il podio e, dopo lo show iniziale, Dovizioso perde terreno. Rossi prova invece a costruire una mini fuga prima della rimonta di Marquez, che puntualmente si concretizza. Il leader iridato scala posizioni su posizioni a suon di giri veloci e manovre al limite: al sesto giro lo spagnolo supera l’ostacolo più grande rappresentato da Lorenzo e si porta in quinta posizione, al decimo giro il baby fenomeno della Honda è già attaccato agli scarichi della Yamaha di Rossi. Ma il duello fra i due in pratica non ci sarà perchè a 15 giri dalla fine il pesarese va lungo in curva e lascia strada libera a Marquez. Il campione del mondo torna a dettar legge e nell’arco di pochi giri mette in cassaforte altri 25 punti preziosi. A Rossi invece non resta che tenere a distanza di sicurezza Alvaro Bautista, missione compiuta senza particolari affanni, e pensare alla prossima gara al Mugello.

Continua il momento "no" di Lorenzo, compagno di squadra di Rossi, che nel finale si fa superare anche da Pedrosa e chiude con un sesto posto a dir poco anonimo. Fa anche peggio Dovizioso, solo ottavo dopo l’illusione iniziale.

Commenti
Ritratto di bobirons

bobirons

Dom, 18/05/2014 - 20:53

C'è poco da dire, il nuovo super astro ha una marcia in più. L'unico degno, e capace, di dargli qualche fastidio é solo il 46, suo idolo e maestro, che l'età, non la capacità, hanno rimosso dal piedistallo più alto. Gli altri due, i boriosi hidalgos Camomillo Pedrosa e Twitter Lorenzo devono capire che con Marquez non possono adottare le stesse tecniche ostruzionistiche e demolitrici che adottarono, vigliaccamente, contro un altro Astro nascente di nome Sic, della cui scomparsa sono moralmente responsabili. La classe non è acqua, e il 93 e 46 ne hanno da vendere mentre 26 e 99 sono dei palloncini gonfiati che non attireranno mai le simpatie dei primi due, e mai saranno capaci di uguagliarli sul piano agonistico.