Motomondiale 2007

10 e lode a ROSSI Vittoria numero due dell’anno ma, forse, la vittoria più bella del campione. Aveva tutto da perdere davanti al pubblico di casa e invece si è ripreso tutto, persino con gli interessi. Almeno a giudicare dagli applausi a scena aperta ricevuti dalle migliaia di tifosi ducatisti. Applausi veri, visto che anche per gli innamorati della rossa a due ruote si trattava del gran premio di casa.
8 a PEDROSA L’eterno giovane prodigio della Honda ufficiale ha fatto gara intelligente e accorta ma senza l’acuto che t’aspetti da un prodigio o presunto tale. Però è secondo sul podio e terzo nel mondiale. Da tenere d’occhio. Peccato per le critiche alla Honda a fine gara: «In pista mi tocca lottare contro la mia moto...». Pare abbia ragione. Però Max Biaggi, dallo stesso team, fu mandato al rogo motociclistico per molto meno.
9 a BARROS Il vecchietto brasiliano della Ducati non ufficiale si è tolto la soddisfazione di tornare sul podio, di farlo in casa del suo team e, soprattutto, di riuscirci beffando, a tre giri dalla fine, la prima guida e leader del mondiale Casey Stoner, privandolo di tre punti preziosi. Bella la sua rimonta sull’australiano, bello il sorpasso in frenata alla prima curva. Dieci e lode alla Ducati che s’è ben guardata da impartire sotterranei ordini di scuderia.
7 a STONER Il giovane australiano ha corso da leader del mondiale. Ormai è davvero un lontano ricordo il mitico Rolling Stoner, soprannome appioppato al ragazzo ancora lo scorso anno quando cadeva una volta sì e l’altra pure. È andato in testa, ha provato ad allungare, è stato ripreso dal gruppo, anche dal compagno Loris Capirossi, ha mantenuto la calma senza farsi prendere dalla fregola della lotta in famiglia e pure con Barros si è detto: perché mai rovinare tutto per 3 punti?
5,5 a CAPIROSSI Ammettiamolo: ad un certo punto, il fresco papà del motomondiale, l’uomo che ha regalato al pubblico del Mugello battaglie memorabili, ci ha pure illuso. È successo quando è andato in testa con forza; peccato che gli sia mancato il passo. Poi l’errore, la curva presa larga, gli altri che lo passano come fosse fermo nella corsia sbagliata. Sembra proprio non essere stagione per Capirex.
4 a MELANDRI Macio, a parte l’acuto uggioso di Le Mans, continua a prendere paga dal compagno Elias, nonostante abbia moto e telaio molto vicini a quelli ufficiali di Pedrosa. È lui l’oggetto misterioso di questo mondiale: ad ogni gara si attende la sua resurrezione, ad ogni gara ci si affida alla puntata successiva. Comunque, continua a portare a casa i suoi bravi punticini. In tutto fanno 68 e gli valgono il quarto posto in classifica.

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