Un motomondiale con partenza a handicap

Domenica, in notturna, Gp del Qatar. Oggi prime libere. Mezza stagione "nascosta" in pay tv. E regole discutibili per aiutare chi non vince

Parte il mondiale ad handicap. Nel suo duplice significato: di handicap inteso come mancanza televisiva, visto che dieci dei diciotto Gp non saranno visibili in diretta da gran parte degli italiani; e di handicap in senso sportivo perché, come nel golf in cui i meno bravi possono giocare con Tiger Woods per via del sistema di punteggio, così nella MotoGp i Costruttori che nel 2013 non avevano toccato palla avranno una serie di vantaggi. Ma dato che di Case ce ne sono tre in tutto e due hanno toccato palla, inevitabilmente sarà una sola a godere di questi vantaggi.

Per cui, avanti così. A farsi del male. La F1 indica la strada e la MotoGp ci si infila subito dentro. Con l'aggravante che le motorette avevano già assaporato l'effetto provocato dal finire sulla pay tv, inizio anni '90, allora si chiamava Tele+ e il Luca Cadalora della maturità, il baby Loris Capirossi che stupiva e il primo Max Biaggi vennero in gran parte oscurati. Però è vero: oggi sono altri tempi, altre tecnologie. E se Sky con canale dedicato trasmetterà tutto in diretta, la sua emanazione in chiaro, Cielo, farà quel che ha fatto la Rai per la F1: manderà in onda 10 differite e 8 dirette, compresa quella di questo primo week end trasmesso tutto in chiaro. Poi, magari, a fine anno, come avvenuto nel recente report redatto dalla stessa F1 per il 2013, qualcuno del motomondo ci dirà che il calo dell'audience mondiale è stato di 50 milioni di spettatori. Si vedrà.

Intanto la MotoGp sta provvedendo a farsi del male anche sul piano sportivo. Tanto più nell'anno in cui la F1 ha fatto un vistoso dietrofront, tornando su passi di buonsenso e ridimensionando il ruolo delle gomme chewin-gum che avevano drogato le ultime stagioni. Formula uno che deve ora solo correggere la questione dei consumi contingentati e la giusta strada tecnico-sportiva sarà stata imboccata (è infatti una sciocchezza la polemica sul poco rumore delle F1 turbo-ibride). Nel motomondiale, la paura di tornare ai 12 piloti al via di fine 2012 è tale che Carmelo Ezpeleta, l'Ecclestone delle moto, ha scodellato un regolamento ginepraio con ritocchi in zona Cesarini. Prevede, uno: moto extraterrestri con i ceppi e le catene che neanche il Conte di Montecristo. Sono le “factory”: Honda e Yamaha ufficiali e dei rispettivi team clienti, software e centraline libere, ma solo 5 motori l'anno, no sviluppo, consumi ridotti a 20 litri a Gp e test limitati. Due: le “factory 2 anzi no” visto che proprio all'ultimo c'è stato un contrordine regolamentare. Sono moto “factory” in tutto e per tutto con l'aggiunta dell'aiutino o handicap o spintarella o chiamatelo come volete. Sono quelle delle Case che debuttano nella serie (cioè quest'anno nessuna) o che l'anno prima non avevano mai vinto sull'asciutto (cioè solo una). E visto che in MotoGp militano 3 Costruttori e due, Honda e Yamaha, nel 2013 hanno vinto, vuol dire che la beneficiata è la Ducati. Dovremmo dunque essere persino felici, ma è tale la poca sportività delle novità che lascia l'amaro in bocca. Perché se l'handicap nel golf ha senso poiché tratta dell'abilità del solo atleta, nelle moto non è così. Una pippa di pilota, a furia di aiutini, potrebbe far meglio di Marquez. Unfair direbbero gli inglesi. Ma il motomondo è gestito da spagnoli. Fatto sta, la Ducati sarà “factory” però con 12 motori e non 5, software libero e centralina libera e 4 litri in più nel serbatoio (che vogliono dire) e sviluppo libero (che vuole dire) e gomme più morbide al posteriore (che vogliono dire) e test liberi (che vogliono dire). Se poi dovesse acchiappare in corso stagione una vittoria o 2 secondi o 3 terzi posti verrebbe premiata con... una retrocessione a 22 litri nel serbatoio. E se inanellasse un tris di successi, altra premiazione-punizione: via le gomme più morbide. Roba da matti. E non è finita. Altra categoria è la Open. Nel 2016 sarà LA MotoGp: ha tutte le facilitazioni viste per la Ducati, ma con centralina e software unici. Per cui costa meno. Al via domenica anche quel che resta delle Crt: le più risparmiose, delle Gp2 in mezzo alle F1. Comunque sia, che vinca il migliore... O il peggiore.

Appuntamento in tv

Domenica in Qatar, in notturna, primi verdetti per Marquez baby prodigio e baby iridato, reduce dalla frattura al perone in dirt track. E per Rossi alla 19ª stagione che «cerco di rimanere competitivo ma non posso sentirmi giovane... e però voglio star davanti a Jorge» atteso alla prova verità in Yamaha dopo il cambio tecnico da Burgess a Galbusera «felice del feeling fra noi...». E poi Pedrosa e Lorenzo e il duo Ducati, Dovizioso e Crutchlow, che con le nuove regole potrebbe stupire.

IN TV: Oggi libere 3 classi dalle 16 (MotoGp 18,55), domani MotoGp alle 16 e 18,55. Sabato pole alle 18,35. Domenica Moto3 alle 17, Moto2 18,20, MotoGp alle 20. Tutto l'evento in diretta su SkySportMotoGp HD e qualifiche e gara in chiaro anche su Cielo (canale 26).

Commenti

Mechwarrior

Gio, 20/03/2014 - 11:42

Ma perchè c'è ancora gente che guarda sti tizi che corrono come dei matti per arrivare dove sono partiti? ;-P