MOTORI

Enrico ArtifoniValencia Dopo un convincente debutto sul mercato (oltre 120mila unità vendute lo scorso anno, sommando alla classica fortwo la rinata forfour), la terza generazione della Smart comincia a essere declinata nelle ormai tradizionali varianti: prima la cabrio, poi la sportiva Brabus e infine l'elettrica, stavolta con tutte le carrozzerie. La «scoperta» a due posti riparte dalle 220mila cabrio già in circolazione (circa il 15% sul totale delle Smart) e si propone nuovamente come l'interpretazione più sofisticata e trendy del concetto di city-car premium. La base è quella della coupé, ma adattata e rinforzata nei punti strategici: una traversa a X sotto il pavimento, paratie di torsione davanti e dietro e tubi in acciaio ad alta resistenza nei montanti anteriori restituiscono alla scocca la rigidezza necessaria, compensando il taglio del tetto. Modificata anche la forma del montante posteriore, per dare modo alla capote in tessuto multistrato di scorrere fino a coricarsi completamente all'indietro. A distanza tramite telecomando o dall'interno premendo l'apposito tasto ai piedi della console centrale, l'operazione si compie in 12 secondi, anche in movimento e a qualsiasi velocità. Ma ancor più si gode il viaggio en plein air rimuovendo con una semplice tocco le barre laterali, che trovano posto in un apposito vano ricavato all'interno del portellone.La nuova fortwo cabrio è proposta al lancio con i motori tre cilindri 1.0 aspirato e 0.9 turbo, con 71 e 90 cavalli, abbinati esclusivamente al cambio automatico a doppia frizione twinamic, mentre è rinviata a un secondo momento la disponibilità di un manuale a 5 marce. In ambito urbano si conferma la straordinaria agilità, grazie alle dimensioni lillipuziane e al diametro di volta di soli 6,95 metri tra marciapiedi, mentre con l'aumentare della velocità e dell'impegno in curva si apprezzano, soprattutto al volante della versione turbo, la notevole reattività del motore e la fluidità di marcia offerta dal cambio twinamic. A capote completamente aperta, inoltre, l'aria accarezza gli occupanti senza infastidirli. La dotazione di serie (climatizzatore automatico, impianto audio con Bluetooth, luci diurne a Led, display LCD, alzacristalli elettrici e altro ancora) è consistente già con l'allestimento youngster di accesso alla gamma. E si arricchisce ulteriormente con equipaggiamenti mirati a una clientela specifica (il sistema di infotainment MirrorLink che integra gli smartphone) passando alle varianti urban, passion, prime e proxy. Completano l'offerta sette pacchetti di accessori e il programma di personalizzazione Brabus tailor made. Da 16.940 euro a 20mila e oltre.