La Muguruza regina a Parigi Williams ko

Marco Lombardo

Non è una sorpresa e nemmeno una maledizione. È il nuovo che avanza, finalmente, nel tennis femminile. Il successo di Garbiñe Muguruza è il segnale che forse, dopo tanti anni di dominio firmato Williams, è arrivata la prossima numero uno, una tennista capace di essere dominante in campo così come fuori. Un personaggio.

Alta, bella, potente e aggraziata allo stesso tempo, sempre pronta a sfoderare un sorriso anche quando le cose non vanno: Garbiñe è questa, mamma velezuelana e papà spagnolo, vissuta col mito di Nadal e felice che il primo Slam sia arrivato proprio sulla terra rossa del Roland Garros: «Non potevo vivere meglio il sogno di una vita, vincere qui nel campo che ha fatto grande Rafa: è fantastico». La Muguruza, 22 anni, prima spagnola vincere a Parigi dopo Anratxa Sanchez, ha vinto con merito in due set (7-5, 6-4) senza mai cedere all'emozione. Ha vinto insomma da campionessa. E se a Melbourne, sconfitta in finale dalla Kerber, Serena Williams poteva avere qualche recriminazione, ieri lo ha capito anche lei: «Il campo pesante? Un dolore agli adduttori? La programmazione? No, non ci sono scuse: non ho fatto quello che avrei dovuto». Così perde una fuoriclasse, complimentandosi con un abbraccio nonostante il 22° Slam, quello che l'avrebbe portata alla pari con la Graf, resti appunto una piccola maledizione. Ma così vince una campionessa e l'ultimo, millimetrico, pallonetto sulla linea, è la foto perfetta di Garbiñe. La ragazza col sorriso che ha il futuro da regina negli occhi.

Oggi: finale maschile Djokovic-Murray. Tv: ore 15 su Eurosport 1