Muscoli da «Gladiator» Jeep è anche pick-up

Su base Wrangler, una forza della natura

Bruno De Prato

Los Angeles Jeep Gladiator ha conteso alla nuova edizione di Porsche 911 il palcoscenico al Los Angeles Auto Show. È il pick-up basato su Jeep Wrangler, l'icona del fuoristrada Usa la cui leggenda comincia dalla Seconda guerra mondiale, visto che, nei concetti funzionali e nella tecnica, Wrangler è sempre rimasta federe al mitico «taxi da battaglia». La versione pick-up era attesa da tempo. Jeep Gladiator è stato presentato come modello 2020, e quindi molti dati tecnici non sono stati rivelati, incluse le misure vitali, ma ne sono state spiegate le prestazioni che, per il tipo di pubblico a cui è destinato, sono quelle che contano. Grazie alla poderosa costruzione con telaio separato, sospensioni ad assale rigido sia anteriori sia posteriori, tre differenziali bloccabili, il pick-up è un vero «gladiatore», in grado di trainare fino a 3.470 kg e portare carichi per un massimo di 725 kg. Sarà disponibile con due motorizzazioni di elevata efficienza: V6 3.6 a iniezione diretta da 385 cv e 352 Nm di coppia massima e il celebrato turbodiesel V6 3.0 con 260 cv e 600 Nm di coppia.

Il primo sarà disponibile in abbinamento sia con cambio manuale a 6 marce sia con un automatico molto avanzato, a 8 rapporti. Il turbodiesel, invece, verrò fornito solo in abbinamento con il secondo.

La novità Jeep ha l'abitacolo a 4-5 posti e 4 porte, ed è proposta in versione chiusa, completamente apribile o con tetto in tessuto tecnico di iuta, vetri e porte agevolmente asportabili e parabrezza abbattibile in avanti, come da tradizione, per una guida totalmente all'aria aperta. Il telaio è più lungo di 78 cm rispetto a quello del Wrangler 5 porte, mentre, sempre in riferimento a Wrangler, il passo è cresciuto di 48 cm, in modo da mantenere le grandi caratteristiche di agilità proprie del veicolo, nei passaggi fuoristrada più stretti.

Gladiator vanta angoli di attacco e capacità di guado in linea con il recente Wrangler Rubicon, ma con in più lo stile, la versatilità e la capacità di carico di un pick-up. Nota curiosa: il responsabile del design esterno, Taylor Langhals, è un appassionato di fuoristrada motociclistico e, per sottolineare le doti di Gladiator come veicolo per trasportare le moto da cross da casa fino al campo, ha disegnato alla testa del cassone due impronte di pneumatico da cross, per indicare come posizionare nel modo più razionale le proprie due ruote.