Nainggolan: "I gay nel calcio? Ci sono ma non lo dicono per vergogna"

Nainggolan ha toccato due temi delicati come l'omosessualità e il suo rapporto con le donne: "Tutte mi vogliono, me lo fanno vedere davanti agli occhi. I gay nel calcio? Ci sono ma stanno zitti perché si vergognano"

Radja Nainggolan non è stato convocato da Roberto Martinez, commissario tecnico del Belgio, e guarderà dunque i Mondiali in Russia dalla televisione. Il 30enne ex Cagliari, tra l'altro, non sa ancora se resterà a Roma o se si trasferirà all'Inter che continua a spingere per averlo accontentando così Spalletti. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport il valore dell'operazione si aggira attorno ai 40 milioni di euro ma potrebbe essere ammorbidito da alcune contropartite tecniche gradite ad Eusebio Di Francesco come Antonio Candreva, che a breve rinnoverà con i nerazzurri di un altro anno, Matias Vecino, ero nell'ultima di campionato contro la Lazio, e soprattutto Roberto Gagliardini.

Nainggolan è sempre stato uno senza peli sulla lingua e dopo aver affermato di non voler essere un esempio per i ragazzi più giovani, è uscito fuori con altre dichiarazioni che faranno discutere. Il belga, infatti, ai microfoni di Gert Late Night, ha toccato temi delicati come l'omosessualità nel mondo del calcio e il suo rapporto con le donne:"I gay non dicono di esserlo, si vergognano. Oggi saresti finito. In questo mondo se ci fosse davvero qualcuno che è davvero gay non si sentirebbe a proprio agio, perché il calcio è noto per le belle donne. Tutte mi vogliono, me lo fanno vedere davanti agli occhi. A volte è difficile dire di no. Anche se sono sposato? Non dico certo di essere un angelo… L’unica cosa importante è che non deve uscire nulla".

Commenti
Ritratto di mariosirio

mariosirio

Lun, 04/06/2018 - 16:27

Beh certo che sei finito. Un conto è se l'uomo nudo accanto a te in doccia ti vede come il proprio compagno di squadra che si lava, un altro se quello lì a pochi centimetr vorrebbe spolpettarti. È pudore mica vergogna.