Il Napoli d'Europa a prova di grandi aspettando Milik e Pavoletti

Nel sorteggio è testa di serie, ma rischia di trovare Bayern o Psg

Marcello Di Dio

Al primo colpo nell'Europa che conta, Maurizio Sarri ha già fatto meglio di Rafa Benitez che nel 2014 pur con un punto in più (12 contro 11) nel mini-campionato continentale rimase fuori dalla fase a eliminazione diretta. La dolce notte di Lisbona riconsegna un Napoli in salute (messa alle strette, la squadra ha trovato la forza per uscire dall'angolo) e, dopo cinque anni, un posto tra le grandi della Champions, oltre che prospettive rosee per il club anche dal punto di vista finanziario.

Eguagliato il miglior risultato della storia azzurra nella più importante competizione europea per club - il precedente fu con Walter Mazzarri in panchina -, con la novità di un primo posto nel girone. Un vantaggio che potrebbe non essere tale: essere testa di serie regala sì la partita di ritorno a marzo 2017 al San Paolo, ma con tutta probabilità un avversario di blasone. Dall'urna di Montecarlo lunedì mattina potrebbe uscire il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti o il Manchester City di Guardiola o ancora il Psg dell'ex Cavani, proprio l'attaccante di quel Napoli arrivato in alto un lustro fa.

In casa la truppa partenopea ha sempre regalato grandi prestazioni con le big del continente - compreso quel Chelsea che nel 2012 strappò i quarti al Napoli solo nei supplementari - e quando la Champions tornerà a San Valentino, Sarri avrà di nuovo a disposizione Milik e magari un altro attaccante che De Laurentiis gli troverà nel mercato di gennaio (Pavoletti del Genoa è l'obiettivo numero uno). Nelle ultime due uscite con Inter e Benfica, quelle del rilancio in campionato e in Europa, il tecnico è comunque riuscito a mascherare l'assenza di un centravanti con cinque reti arrivate da altrettanti calciatori. Non Gabbiadini, che sembra ormai precipitare nelle gerarchie dell'allenatore toscano che pure gli ha concesso più di una chance. E il trio offensivo d'«emergenza» Callejon-Mertens-Insigne ha regalato gol e giocate.

Ora che il torneo europeo va in archivio per due mesi e i risultati hanno dato una tregua nei rapporti tra De Laurentiis e Sarri (colpa delle ambizioni ridimensionate della squadra nella frenata d'autunno e dell'integralismo tattico dell'allenatore mal visto dal patron), il Napoli si rituffa nel campionato. Il presidente, che ha cenato dopo la gara del «Da Luz» in albergo con i suoi giocatori, ha raccomandato a Reina e compagni di spostare subito l'attenzione sulla serie A. Che resta la priorità, soprattutto per tentare di risalire almeno sul podio al momento lontano 4 punti. Il tour de force continua ed è obbligatorio voltare subito pagina nell'impegnativa trasferta di domenica a mezzogiorno contro il Cagliari. Dove ci sarà turnover perchè servono forze fresche, dal punto di vista fisico e mentale dopo l'impegnativo e felice intermezzo europeo.