Il Napoli inizia a fare la spesa il Milan aspetta Honda e Ljajic

Alla Juve il voto più alto della prima settimana di calciomercato. De Laurentiis tiene caldo Dzeko, punta su Callejon e vuole Rafael e Julio Cesar. L'Inter chiede pazienza a Cellino per Nainggolan

La scorsa estate uno come Carlitos Tevez mica l'abbiamo visto. Eravamo convinti che fosse arrivato qualcosa di buono come Borja Valero, Alvaro Pereira, Pogba, Bendtner, De Jong, Niang e poi Dodo, Castan e Marquinhos dal Corinthians tutti alla Roma. Ci speravamo ma non ci credevamo molto. Teneva banco il caso Berbatov atteso in un paio di aeroporti e il vero colpo è arrivato d'inverno quando il Milan ha rimpatriato Balotelli. La Juventus nonostante tutto s'era presa il voto più alto del mercato, figurarsi in questa prima settimana dove accanto a Tevez aveva già messo Lloriente, i due acquisti da hit e anche gli unici stranieri di livello senza nulla togliere a Felipe Anderson dal Santos per 8 mln alla Lazio e Dries Mertens dal Psv al Napoli per 10. Come sempre siamo pieni di speranze e qualcosa ci aspettiamo tipo Keizuke Honda e Mario Gomez con l'alternativa Yilmaz dal Galatasaray, Edin Dzeko sarebbe un bel colpo, Rafael con Julio Cesar, grande ritorno, a fargli da tutor al Napoli che sta chiudendo per José Maria Callejon, 26 anni del Madrid, accordo raggiunto a 10 milioni.

Ma la vera battaglia è su chi è già qui e ci si mena a colpi di baratti, prestiti, promesse, giri strani e badilate in faccia, una rissa fra poveracci che alza il prezzo, tipo Ogbonna. Adesso costa 18 mln e se con Juventus e Napoli ne entra in gioco un'altra, la cifra sale. E poi girano per gli accampamenti gente tipo Mino Raiola che si era ritagliato l'etichetta di grande amico del Milan, ma prima ha ventilato una comica fusione, poi ha buttato lì come se fosse roba leggera, il probabile addio di Mario Balotelli, non subito ma praticamente scontato. Adriano Galliani guarda avanti con quello zero che gli passa il padrone della filiera in attesa di vendere. Intanto si mette a ruota della Juve con due affari praticamente chiusi, Andrea Poli e il giapponese Honda in scadenza a dicembre con il Cska. I russi o lo sganciano per un paio di milioni o lo perdono a parametro zero fra cinque mesi, l'accordo con il giocatore è raggiunto, quadriennale a 2,5, poi ci sono bonus e traguardi, ma anche un ritorno d'immagine e merchandising che l'Ad rossonero non avrà mancato di contabilizzare.

Sempre con l'amo al largo come fece con Montolivo, sempre un gioiello in scadenza come Adem Ljajic con cui è stato raggiunto l'accordo. Il serbo preso a pugni in faccia da Delio Rossi non rinnova e ha un prezzo abbordabile di 10 mln, la Fiorentina nel 2009 lo aveva pagato 6,5 al Partizan e farebbe comunque un'ampia plusvalenza. L'alternativa per i Della Valle è vederlo sparire a parametro zero la prossima stagione, intanto stanno studiando la strategia migliore per Stevan Jovetic a cui si sono ormai rassegnati con l'unico desiderio di cederlo alla Juventus solo in caso estremo, meglio il Napoli e meglio ancora il City. Anche con Mario Gomez c'è aria frizzante, l'attaccante tedesco ha scelto i viola ma occorrono 20 mln. Di certo lascia il Bayern e sa di poter scegliere lui la nuova destinazione, Guardiola lo incensa ma poi non lo schiera neppure per un minuto nelle amichevoli in Trentino. Ci sono Champions e Napoli in attesa.

Marco Branca avrebbe chiesto a Cellino un minimo di pazienza per Nainggolan, come gli entra quella cambiale, leggi la cessione di un paio anche tre fra Schelotto, Jonathan, Alvarez e Kuzmanovic, ha il contante per chiudere. La Roma aspetta che il Napoli ufficializzi il dopo De Sanctis per ingaggiarlo, ha respinto un attacco a Lamela di De Laurentiis e a fatica quello del Barcellona per Marquinhos. La Juventus vuole Ranocchia e l'Inter vuole Isla, ma l'Inter non vuole cedere Ranocchia alla Juve e la Juve non vuole cedere Isla all'Inter, quando i negozi sono vuoti, quella poca merce esposta fa gola a tutti e costa sempre troppo.