Il Napoli sogna con la filastrocca dei titolarissimi

Marcello Di DioC'è una Juve cannibale e un Napoli sognatore, con un Sarri realista. «Fino all'ultima giornata non azzero il sogno scudetto, anzi lo rinnovo - sottolinea il tecnico degli azzurri -. Stiamo facendo una grande stagione, ma di fronte c'è un qualcosa di unico: 18 vittorie e un pareggio in 19 partite è qualcosa di eccezionale e sminuisce quello che stiamo facendo. Avevo detto ai ragazzi che chi guarda la Juve è una testa di c... perché non possiamo sprecare energie in alcun modo e poi questi vincono sempre. La nostra realtà di riferimento non può essere la Juventus: noi stiamo ai bianconeri come la Juve sta al Barcellona, hanno più sicurezze di noi avendole accumulate in anni di successi».Il Napoli non si era mai ritrovato nella sua storia con 61 punti in classifica dopo 28 gare, neppure all'epoca di Maradona e dei due scudetti e adeguando i due punti che venivano prima assegnati per la vittoria ai tre attuali. I partenopei viaggiano dunque a ritmi mai visti in serie A ed ecco perchè dalle parti di Castelvolturno si crede ancora nell'impresa. «Stiamo dando tutto e questo ci porta a essere sereni a non avere nessun tipo di rimpianto e a giocarcela fino in fondo», dice ancora Sarri. Che chiede ai suoi un blitz al Barbera di Palermo per continuare a tampinare la capolista.Contro i siciliani, sulla cui panchina debutterà Novellino dopo una settimana turbolenta, in campo i titolarissimi per la 17ª volta in stagione (un record tra le big in A). Il predecessore di Sarri, Benitez, non metteva mai la stessa formazione per due gare di seguito. Oggi ci sono 11 maglie già assegnate e leggere la formazione è come recitare sempre la stessa filastrocca, gli altri sono riserve. «Bisogna alimentare il nostro sogno che deve essere la motivazione da contrapporre a quelle feroci che avrà il Palermo», conclude Sarri.