Nasce l'Europeo vagabondo: si giocherà in 12 stati

Nel 2020 sarà itinerante, a Roma la gara inaugurale. La Germania da evitare nel sorteggio

Il primo europeo itinerante, quello del 2020 con 12 città ospitanti di 12 Paesi, vedrà la luce oggi al «Convention Centre» di Dublino con il sorteggio dei gironi di qualificazione che inizierà alle 12 ora italiana (diretta Raisport). Ospiti speciali e protagonisti del sorteggio gli ex calciatori irlandesi Robbie Keane e Ronnie Whelan e portoghesi Nuno Gomes, Vitor Baia e Ricardo Carvalho. Dieci i gruppi nei quali saranno divise le 55 squadre dell'Uefa (nessun pass di diritto): la metà avranno 5 nazionali - in questi finiranno Svizzera, Portogallo, Olanda e Inghilterra, partecipanti alla Final Four di Nations League -, l'altra metà sei. Le prime due classificate di ogni girone si qualificheranno per la fase finale, i 4 posti rimanenti verranno invece decisi dai playoff (26-31 marzo 2020) ai quali accederanno le 16 vincitrici dei gironi delle leghe di Nations League oppure le squadre successive meglio piazzate in ogni lega. Alcune restrizioni saranno poste per ragioni politiche (ad esempio Kosovo e Serbia non saranno nello stesso girone) e ogni gruppo avrà solo due nazionali tra le 12 ospitanti.

L'Italia, rappresentata in Irlanda dal presidente Figc Gravina, dal segretario Di Sebastiano, dal ct Mancini e dal team manager Oriali, è in prima fascia. I rischi maggiori sono Germania e Svezia (seconda) e Serbia (terza); Albania, Macedonia e Lettonia (quest'ultima mai affrontata dagli azzurri come Andorra, Gibilterra e Kosovo) le altre da evitare. Il miglior girone possibile sarebbe uno con Austria, Norvegia, Cipro, Isole Faroe e San Marino. L'Olimpico di Roma ospiterà la gara inaugurale e la cerimonia di apertura, altri due incontri del girone (dell'Italia se si qualificherà) e un quarto di finale. Queste le finestre dei match nel 2019: 21-26 marzo, 7-8 e 10-11 giugno, 5-10 settembre, 10-15 ottobre, 14-19 novembre.MDD