Nasce la Nba europea che fa invidia al calcio e fa sognare Milano

Un campionato a 16 squadre, con andata, ritorno, playoff e franchigie garantite

Quello che sognava il calcio lo ha realizzato il basket organizzando il primo vero campionato europeo per grandi club che si è iniziato ieri sera a Madrid con il titotalitissimo Real, 9 coppe, contro l'Olympiakos Atene, 3 successi come Milano che questa sera, davanti ai 9000 del Forum, aprirà il suo lungo viaggio nel sogno di re Giorgio affrontando alle 20 (diretta Fox sport come tutta la coppa) il Maccabi Tel Aviv, la grande rivale di sempre a cui portò via 2 coppe nell'87 e nell'88.

Sedici squadre iscritte, ammesse non per titoli, ma per forza economica, una Nba europea finalmente realizzata anche se la federazione mondiale ha cercato di ostacolarla: 4 turche (Fenerbahce, dove gioca Datome, la finalista dell'ultimo anno, e altre tre di Istanbul la città dove si giocherà anche la final four dal 19 a 21 maggio), tre spagnole, 2 greche e 2 russe (con il Cska Mosca, detentore del trofeo) più Italia, Lituania, Serbia, Germania (Bamberg dove allena Trinchieri e dove gioca Melli) e Israele con una squadra. Trenta giornate, play off al meglio delle 5 partite con le 8 migliori alla fine di una faticosissima prima fase. Le vincenti alle finali di Istanbul.

Campionato europeo, ma per noi resta la coppa dei Campioni perché ci saranno le migliori del Vecchio Continente, tutte associate con una licenza che garantisce la permanenza nella Lega per qualche anno, senza retrocessioni, con un progetto per arrivare in futuro a 24 squadre anche se prima dovrà essere vinta la battaglia con la Fiba e la sua pretesa di volere una cosa che non si è costruita da sola come ha detto nell'ultima intervista Jordi Bertomeu la mente del sistema Uleb.

Emporio Armani come unica rappresentante italiana in un torneo dove il nostro basket è a secco da troppo tempo: Siena l'ultima ammessa alle finali nel 2008 e nel 2011, Treviso ultima finalista nel 2003. Adesso sono in A2, come la Virtus Bologna che con Messina allenatore ha vinto ('98 e '01) le coppe per un albo d'oro dove troviamo anche Varese (5) Milano (3) Cantù (2) e Roma, pure lei in A2.

Il grande ballo per l'Olimpia, che è stata costruita proprio per non fallire come negli ultimi anni in questo viaggio oltre il nostro campionato, si inizia al Forum contro un Maccabi che ha speso tanto per riavvicinarsi al vertice. Repesa teme i corridori della squadra affidata ad Erez Eldstein, sperando di poterla fermare subito. Dopo gli "allenamenti" in campionato eccoci alle prove della verità in un mese europeo di fuoco perché dopo la classica svalutata contro Varese di domenica prossima al Forum, ci sarà la trasferta sul campo del Durassafaka di David Blatt tornato in Europa, dove vinse la coppa col Maccabi (2014), dopo la dolorosa esperienza a Cleveland con Lebron James. Campionato in trasferta a Brescia e poi, 48 ore dopo, il 25, viaggio ad Atene contro l'Olympiakos di Hackett e Spanoulis, aspettando il Real Madrid al Forum per il 27, giorno di verità più che di paga.

Niente sembra facile, Milano, però ha fatto una squadra lunga e potrebbe reggere questo ritmo di gare ravvicinate, ma le insidie sono tante. Ieri, ad esempio, non si è allenato il febbricitante Rakim Sanders il meno convincente in questo avvio di stagione.

Il Maccabi, dove probabilmente mancherà Sonny Weems, è stato la casa di Hickman, quando gli israeliani vinsero la coppa 2 anni fa proprio al Forum, e di Macvan (2008), presenta i nuovi Goudelock (qualche presenza Nba a Houston), Victor Rudd visto a Novgorod, Joe Alexander ricostruito a Sassari l'anno scorso, il centro tedesco Zirbes, il 2.10 Iverson, la guardia DJ Seeley che ha fatto belle cose col Gran Canaria.