Nba: Belinelli e gli Spurs in finale: "Lo dedico a tutti i tifosi italiani"

San Antonio batte Oklahoma City al supplementare e raggiunge i Miami Heat per la rivincita della scorsa stagione. Da giovedì notte si gioca per il titolo e l'Italia sarà sul parquet

Ancora tu, ma non dovevamo vederci più? Serve Lucio Battisti per presentare le finali Nba 2014. Come l'anno scorso si trovano di fronte i San Antonio Spurs e i Miami Heat. I campioni in carica hanno staccato il biglietto con un giorno d'anticipo grazie alla vittoria schiacciante in gara 6 contro gli Indiana Pacers. È bastato il primo tempo a Lebron James, Dwyane Wade e Chris Bosh per avere la meglio dei gialloblù di coach Frank Vogel, troppo imprecisi al tiro: 60-34 all'intervallo e partita in ghiaccio per la formazione di coach Erik Spoelstra, che nell'ultimo quarto riesce anche a far riposare le sue stelle. Paul George si sveglia troppo tardi, un solo punto al riposo, e Lance Stephenson oltre alle provocazioni ci mette solo 11 punti: non basta.

Dall'altra, questa notte, in gara 6 l'hanno spuntata i vecchi Spurs di coach Gregg Popovich sul parquet della Cheasapeak Arena di Oklahoma City cancellando un record di nove sconfitte consecutive. Ai neroargento servono un Boris Diaw da 26 punti e un immenso Tim Duncan da doppia doppia (19 punti e 15 rimbalzi) per avere la meglio dei Thunder dell'Mvp Kevin Durant e di un solidissimo Russel Westbrook (34 punti, 8 assiste 7 rimbalzi) capaci di recuperare uno svantaggio di 12 nell'ultima frazione e di portare il match supplementare. Ma per i texani ci sono anche i 17 punti e 11 rimbalzi di Kawhi Leonard e i 15 punti, tutti decisivi, di un lottare come Manu Ginobili. Gli Spurs chiudono 112-107 e si conquistano la loro personalissima rivincita per il titolo dopo aver gettato alle ortiche l'anello l'anno scorso a 20 secondi dalla fine. Una scena che coach Popovich ha riproposto per tutta la stagione ai suoi... Sarà servita di lezione.

Con la maglia numero 3 sarà della serie anche Marco Belinelli che aggiorna il record tricolore nella Nba. Dopo essere stato il primo italiano a vincere la gara del tiro da 3 all'All Star Game, sarà il primo ad avere la possibilità concreta di conquistare l'anello. Una stagione pazzesca quella della guardia da San Giovanni in Persiceto. Numeri da capogiroe un contributo fondamentale, poi qualche alto e basso nei play off anche a causa di una struttura fisica che lo vede rendere centimetri e chili agli altri numeri 3. Ma comunque anche nella decisiva gara 6 il Beli ha sporcato il foglio delle statistiche con una tripla a segno in soli sei minuti sul parquet. Lui non ci crede quasi. «Non riesco ancora a rendermi conto bene di quello che sta succedendo. È una sensazione indescrivibile. È stata una partita incredibile, sollevare il trofeo della Western Conference e arrivare alla finale è un sogno, sono senza parole. Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino anche nei momenti difficili e i tanti tifosi italiani che mi hanno sostenuto, so che in tanti sono rimasti alzati anche questa notte per assistere al match, dedico a loro questo successo», aggiunge l'azzurro. Da giovedì notte (tutto su SkySport con il commento in italiano dei tre inviati negli Usa Flavio Tranquillo, Davide Pessina e Alessandro Mamoli) l'ultimo atto della stagione. Belinelli e gli Spurs possono uscirne con al dito l'anello più prezioso.