Nel Gran premio dei meccanici Massa stuzzica ancora Alonso

E dunque che si gioisca. La Ferrari vola. Tanto più che decolla con il pilota a lungo pirlato dalla critica e dal destino. Cioè Felipe. Nel senso di Massa. Di nuovo davanti, anche in Cina, benché fin qui si tratti solo di prove libere. Dovesse riuscirgli stamane, in qualifica, sarebbe la volta numero 5 di fila (contando anche gli ultimi due Gp del 2012). Mica bello per Paperone Alonso. Soprattutto dopo i battutoni taglienti e - ammettiamolo - un filo infelici dell'altro giorno: «Mi è davanti? Non dormo la notte, guardate, ho perso anche i capelli...». Fatto sta, per questioni di fuso orario, meglio non soffermarsi troppo su questo tema (la pole va in scena alle 8 del mattino). Una sola notazione a margine: se a Felipe riuscisse il colpaccio di piazzarsi di nuovo davanti, sarebbe record: l'unico compagno dello spagnolo capace di simile affronto fu tale Lewis Hamilton nel 2007, per quattro volte.
Questo alla voce Ferrari, tecnicamente due cose: i flap anteirori nuovi rendono, idem per gli scarichi. La macchina ha guadagnato qualcosa sul giro secco. Suo punto debole. E qualche vantaggio pare offrire anche l'adozione del Fric (le sospensioni anteriori e posteriori collegate da un sistema idraulico inventate da Aldo Costa quando era in Minardi e da lui rispolverate in Mercedes). Alla voce «gli altri», Raikkonen e Lotus sembrano voler far bene, così le frecce d'argento di Rosberg ed Hamilton, a corrente alternata le Red Bull senza più ordini di scuderia, «aboliti» ha detto il deus ex machina Helmut Marko. Webber è davanti e Vettel dietro e lontano «ma non siamo preoccupati da Seb» sostengono al team.
Detto dei piloti e dei team, parliamo ora dei veri protagonisti prossimi e venturi (lo sono già da diverse gare) del mondiale: i meccanici. Dopo aver provato i long run per il Gp, gomme soft e medie quelle portate dalla Pirelli, i piloti sembravano dei bimbi confusi con le dita incollate da chewin gum che non vengono via. Nel senso che con le soft si vola, ma si torna prestissimo ai box perché si deteriorano velocissimamente, con le medie va meglio ma le prestazioni della monoposto cambiano: da F1 diventa una buona sportiva. Questo, ovviamente, per dire che c'è una differenza grande sul giro. La verità è che sarà un Gp deciso da fermi. Ai box. In base a numero ed efficacia delle soste (almeno tre). Per cui meccanici superstar. Che con quello che guadagnano i piloti e quello che non guadagnano loro è una vergogna. Vista la situazione, sarebbe il caso di mettere in sovraimpressione, a ccanto a quello dei piloti, nome e cognome degli addetti ai pit. Sarebbe sacrosanto. Questo il primo passo. Poi, magari per i più fotogenici fra i meccanici, mister Ecclestone potrebbe un giorno consentire le sponsorizzazioni personali. Loro arrotonderebbero il mensile, lui avrebbe altra torta da dividere.
Si scherza ma non troppo. «Autosprint», autorevole rivista specializzata, ha infatti calcolato i tempi di sosta: ne è emerso che, in Malesia, i meccanici di Webber avevano rifilato la bellezza di 1'' e 3 a quelli di Vettel e 3'' meno di quelli di Massa. Il tutto in quattro pit. Per cui tre decimi a botta. E poi siamo qui a parlare di piloti.
POLEmicamente

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