Nel segno del Faraone la Roma è terza e bella

Doppietta di El Shaarawy, sesta vittoria di fila e Totti sempre in panchina. Empoli solo volenteroso

Sesta vittoria di fila con vista panoramica sul preliminare di Ferragosto. La preventivata vittoria sulla rivelazione Empoli era l'occasione giusta per mettere pressione sulle pretendenti al terzo posto. Inter e Milan preoccupano il giusto. Fiorentina e Napoli sono allegramente uscite dall'Europa League e non brillano più. Con Totti mattatore in una panchina extralusso - dove trovano posto anche i raffreddati Dzeko, Florenzi, Manolas oltre al rientrante Strootman - la Roma è riuscita ad assecondare i desiderata dell'allenatore.

Il netto 3-1 ad Empoli è risultato importante non tanto per il valore degli avversari (che in casa sono duri a morire), ma soprattutto per la qualità del gioco, squadra corta e pressing intelligente sono le chiavi del filotto. Ottima la prova di El Shaarawy, che dopo un paio di prestazioni sottotono, torna a saltare l'uomo, creare superiorità e a pungere. Doppietta, chissà, dedicata al ct della nazionale Antonio Conte. Il suo di allenatore, invece, per tutta la partita non fa che contestargli una posizione troppo defilata. Il bello del calcio è anche questo. Male Perotti che dopo l'eccellente primo tempo contro il Real Madrid sembra finito tra gli oggetti smarriti, fermo restando le notevoli doti tecniche a disposizione.Lucianone - colui che ha osato mettere in discussione il divino quarantenne spalleggiato da Pallotta (e non è un gioco di parole) - è uomo solo al comando e se ne vanta. Funziona, evidentemente, la medicina al sapor di Guardiola, il famigerato dvd di Salah (ieri prestazione mediocre) che insegue per settanta metri un giocatore del Palermo.

Pronti, via ed El Shaarawy sblocca con un colpo dei suoi. Imbucata centrale, palla sul destro e tiro a giro che si infila nel sette, nulla da fare per Skorupski. Partita in discesa? Sembrerebbe di no. Digne e Ruediger vengono perseguitati dal loro tarantolato allenatore che non li vede bene, anche Maicon stenta a contenere Maccarone. Inoltre l'autogol di Zukanovic, che pareggia la situazione, mostra un non impeccabile (ancora una volta) Zszcesny, però dura il minimo indispensabile. Ci pensa Pjanic, l'uomo delle punizioni, a ristabilire le distanze con una sleppa (una volta si diceva così) su ribattuta dopo una punizione tirata maluccio.

Esce per infortunio Nainggolan ed entra Iago Falque ma tatticamente cambia poco. Come non cambia il canovaccio con la Roma in controllo e l'Empoli che prova a ripartire con disordinati contropiede. I toscani hanno punte volenterose ma improduttive. E allora il Faraone chiude i conti ed esce trta gli applausi per Dzeko: verticalizzazione per Salah che calcia incrociando col sinistro, Skorupski devia la sfera proprio sui piedi di El Shaarawy che a porta spalancata non può sbagliare: è il gol della sicurezza.I giallorossi salgono così a 53 punti, superando momentaneamente la Fiorentina che domani sera affronta nel big match il Napoli in casa. L'Empoli si ferma a 34; può ancora stare tranquillo e vivere di rendita.