Nella crono verità il pericolo Dumoulin tra Rodriguez e Aru

Al diavolo le cronometro! Poi però se si costruiscono grandi giri come la Vuelta, zeppa di montagne e arrivi in salita, e si arriva alla resa dei conti - leggi crono individuale in programma oggi - con una classifica corta cortissima che più corta non si può, nessuno si lamenti.

Alla Vuelta, dopo aver sostenuto il secondo giorno di riposo, è il giorno del "tic tac". Le cronometro sono da sempre le prove della verità. Dopo due settimane abbondanti di corsa e una quantità infinita di montagne affrontate, i corridori sono ancora lì separati da 1". La maglia rossa è sulle spalle dell'esperto Joaquin Rodriguez, che nelle crono non è un drago, ma oggi cercherà in tutti i modi di difendere quel secondo di vantaggio che ha sul nostro Fabio Aru. Il sardo, da parte sua, è convinto di poter rendere pan per focaccia e riprendersi la maglia che fino a martedì aveva sulla spalle. «Sto bene e voglio giocarmi le mie carte fino alla fine - ha spiegato ieri Aru -. Dumoulin il grande favorito? Lui è un cronoman eccezionale, un vero specialista (terzo al mondiale di un anno fa, ndr), ma io spero di contenere il gap. Poi, non dimentichiamoci che la Vuelta non finisce a Burgos: c'è ancora tanta salita da affrontare».

Trentotto chilometri e 700 metri che possono ridisegnare questa Vuelta aperta ad ogni soluzione. La logica dice che, se le cose andranno come devono andare, Aru farà meglio di Rodriguez. Bisognerà vedere però quanto tempo impiegherà Dumoulin a percorrere i 38,7 km e, cosa più importante, quale distacco rifilerà ad entrambi, che hanno rispettivamente da difendere un vantaggio di 1'50" il sardo e 1'51" il catalano. Occhio però anche a Rafa Majka. Il corridore polacco zitto zitto è terzo in classifica, e nelle prove contro il tempo (a 1'35" dalla maglia rossa, ndr) non è assolutamente fermo, anzi. Il primo a partire sarà l'olandese Boy Van Poppel alle 13.34, l'ultimo ovviamente la maglia rossa Joaquin Rodriguez alle 16.49 )diretta Tv su Eurosport).