Nella Liegi è già duello tra Nibali e Valverde

Pier Augusto Stagi

La Doyenne, come tutte le grandi signore un po' age, ha i suoi capricci. Dopo essere stata terra di conquista per i belgi i quali hanno vinto 54 delle prime 65 edizioni - la più anziana delle classiche del nord ha deciso di sorridere agli italiani che l'hanno conquistata per undici volte (Moreno Argentin 4). Ma si è concessa ad un solo corridore spagnolo, Alejandro Valverde. Che l'ha vinta tre volte e oggi punta dichiaratamente al poker, così come ha fatto con la Freccia Vallone.

Chi lo ha seguito nell'ordine di arrivo sul muro di Huy mercoledì scorso, cercherà stavolta di precederlo: ci proveranno quindi Alaphilippe e Martin, il nostro Enrico Gasparotto - fresco vincitore domenica della sua seconda Amstel -, così come Samuel Sanchez, Ulissi, Barguil, Rui Costa e Joaquim Rodriguez, oltre a Gerrans, Froome, Kwiatkowski, Bardet, Pozzovivo, Mollema e anche Vincenzo Nibali. Per il siciliano i lavori sono ancora in corso: il campione d'Italia che punta al Giro è apparso al Trentino in ritardo di preparazione. «Ho bisogno di correre per sboccarmi ha detto -. E bisogna solo avere un po' di pazienza».

L'edizione numero 102 della Liegi-Bastogne-Liegi si preannuncia spettacolare con un finale inedito che propone un'ultima, breve ma durissima côte - de la Rue Naniot - a tre chilometri dal tradizionale traguardo di Ans. Sono 600 metri in pavé che salgono dritti al 10,5% e che portano ad una breve discesa prima degli ultimi 1300 metri ancora in salita. Per oggi è previsto gelo, con pioggia e anche neve. Sarà battaglia, tutta da vedere.

Tv: Raitre (ore 15) e Eurosport (14).