Nerazzurri sempre più a pezzi Ko anche quelli in prestito

nostro inviato ad Appiano Gentile

Una stagione finita in ospedale non è mai una bella stagione. Pochi istanti prima di entrare in sala operatoria, Samuele Longo ha twittato agli amici: «Si entra... e la tristezza degli ospedali...». Dislocazione della spalla destra in una partita di Liga dove si sta facendo le ossa con l'Espanyol. Stramaccioni ha detto che lui e Alfred Duncan sono «i più pronti» da inserire in organico la prossima stagione. L'intervento di plastica ricostruttiva è stato eseguito dall'èquipe del professor Alessandro Castagna alla presenza del direttore dell'area medica professor Franco Combi ed è perfettamente riuscito. Tempi di recupero valutati in quattro mesi, a sensazione sembrano troppi, comunque Longo è tornato in Italia per farsi operare, Yuto Nagatomo invece è volato in Giappone. Sei minuti con il Cagliari senza toccare il pallone e rottura del menisco esterno sinistro. Per lo staff medico era sano e Stramaccioni lo ha schierato. In Giappone non l'hanno visto Yuto, i siti riportano solo notizie provenienti dall'Italia. «Nagatomo è un giocatore dell'Inter, stipendiato dall'Inter e l'ultima parola spetta all'Inter - ha dichiarato il tecnico ieri mattina ad Appiano -. Ovviamente nel rispetto della volontà del giocatore e spinti dal comune obiettivo di farlo tornare all'inizio della prossima stagione. Sta all'Inter dire se e dove verrà operato Nagatomo». Segnalato di umore pessimo, di sicuro Yuto non è ad Appiano. Ma uno che si è rotto il menisco è difficile che sia su di giri, dire che ce l'abbia con lo staff medico è solo cattiveria.
Non è un giallo, è solo un fatto curioso in una stagione dove a fine partita i tifosi non chiedevano chi avesse segnato ma chi era finito in clinica. Strano che la giocata non sia mai andata sulle lavagne dei bookie.
L'argomento, già di per se attualissimo, si è agganciato all'immediato con una domanda a Strama alla vigilia della sfida con il Parma di questa mattina: vedremo finalmente in campo i giovani, o l'Inter cercherà la miglior posizione in classifica?
Strama avrebbe potuto andare a memoria e rispondere con la lista degli infortunati: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Nagatomo, Stankovic, Palacio, Cassano, Mbaye, Gargano, Cambiasso, Guarin. Con i sopravvissuti a disposizione è difficile inventarsi qualche cosa come desidererebbe il presidente. Invece Strama è andato oltre, non ha parlato di Champions ma ha ribadito l'impegno di qualificarsi per l'altra Europa: «Ci restano sei gare da giocare alla morte. Penso che l'Inter debba andare almeno in Europa League. Forse non eravamo preparati per iniziare il 2 agosto, ma adesso ci riproviamo». Ha detto che l'Inter non era preparata per iniziare il 2 agosto, qualcuno dovrebbe rispondere di questo, ma è solo una cattiveria dire che Strama ce l'avesse con i preparatori. Comunque Chivu è recuperato e va in panchina, Rodrigo Palacio ha iniziato a correre, Antonio Cassano ha quasi finito il trasloco e Roberto Donadoni si attende un'Inter vogliosa: «Ho detto ai miei di stare attenti».
Lo ha detto anche Strama ai suoi di stare attenti a non farsi male, per arrivare al minimo sindacale ha convocato cinque primavera Pasa, Benassi, Garritano, Belloni e Forte. L'Inter in questa stagione ha cambiato tanto, ha detto.