Neureuther gigante. Blardone, i Giochi si allontanano

AdelbodenNel boato dei 29.500 assiepati ieri ad Adelboden, Felix Neureuther non deve aver pensato alle statistiche, ma solo a vincere. Quando gli manca un solo slalom per eguagliare il padre Christian nel curriculum, lui ha ben pensato di regalarsi piuttosto il gigante, con la prima vittoria in carriera fra le porte larghe, sulla leggendaria Chuenisbaergli che già lo scorso anno gli fruttò il primo podio di specialità. Felix di nome, da ieri, lo è anche di fatto. Primo tedesco a vincere un gigante 40 anni dopo Rieger (Quebec 1973), aveva già iniziato bene l'anno, prendendosi anche lo slalom di Bormio e si è lasciato alle spalle quel finale di 2013 che avrebbe richiesto un viaggio a Lourdes: reduce da un infortunio alla caviglia e da due uscite, Felix ha atteso che la ruota girasse. Oggi ci riprova in slalom (10.30-13.30, Raisport 1) per il piacere delle statistiche, ma soprattutto per se stesso perché, nell'agone dei giganti, oltre a Ted Ligety, ieri finito ancora gambe all'aria, e Marcel Hirscher, terzo dietro il francese Fanara, ora c'è anche lui. Ed è pericoloso in due discipline.
Pericoloso è anche il 18° posto di Max Blardone per cui la convocazione olimpica potrebbe allontanarsi: «Se non sono competitivo, preferisco non andare in Russia, ma non mi ritiro», ripeteva ieri l'ossolano. Sorride invece Davide Simoncelli, settimo: «Moelgg (6°, ndr) poteva farmi il favore di starmi dietro». In fondo va bene così con Roberto Nani nono ed eroico ad aver sciato mezza gara senza un bastoncino e Luca De Aliprandini 11°. L'ultima chiamata per una convocazione olimpica in gigante sarà a Garmisch.
Oggi ad Altenmarkt invece scendono in pista ancora le donne per la prima combinata, dopo la discesa di ieri vinta dalla Goergl con la brutta caduta di Elena Fanchini.