New England e Brady per la storia del Super Bowl Lady Gaga sfida Trump?

Houston La solita contro l'insolita, il baluardo della nobiltà autoassegnata al Nordest contro l'espressione del profondo Sud moderno e antico allo stesso tempo. New England Patriots, già quattro volte campioni dal 2002 a oggi, e Atlanta Falcons, finalisti solo una volta, nel 1999, battuti nettamente dai Denver Broncos.

È il Super Bowl LI, cinquantuno, che si gioca questa sera a Houston, sede per la terza volta della finale del campionato Nfl. La prima era stata nel 1974 nello stadio della Rice University, ma persino quello del 2004 sembra lontanissimo dall'edizione attuale, per l'ambiente: la piazza centrale che oggi ospita tutte le manifestazioni per i tifosi, al centro della città, 13 anni fa era un desolante parcheggio, e in questo arco di tempo Houston ha visto crescere di 1,5 milioni di persone la sua popolazione, diventando la settima metropoli degli Usa. Orgoglio urbano e afflusso di tanti tifosi, specialmente della squadra di casa, i Texans, e dei Patriots che li hanno eliminati al secondo turno di playoff, mentre meno presenti, fino a ieri, erano i fan dei Falcons. Che cercano il primo successo affidandosi all'attacco più potente della Nfl, capace di una media di 39 punti nelle ultime sei vittorie. Alla guida c'è il quarterback Matt Ryan, che per ironia del destino si affermava all'università, dal 2004 al 2007, nella medesima città, Boston, in cui in quel periodo il suo dirimpettaio di stasera, Tom Brady, 39 anni, iniziava a costruire la sua leggenda. Brady può vincere questa notte il suo quinto Super Bowl, e sarebbe record, come quello del suo coach Bill Belichick.

New England ha iniziato la stagione senza Brady, squalificato per uno scandalo di due anni fa relativo al presunto sgonfiamento di palloni per permettere una migliore presa, ma ha chiuso ugualmente come migliore squadra del suo raggruppamento, mentre i Falcons sono partiti dietro ai Dallas Cowboys nel tabellone playoff della parte opposta, passando al numero uno quando i Cowboys hanno perso contro Green Bay. I 70.500 dell'Nrg Stadium saranno probabilmente sbilanciati a favore dei Patriots come tifo, ma va considerato un risvolto non indifferente: mezza America infatti tiferà contro New England, colpevole di essere diventata antipatica per i troppi successi e per la nomea di club che ricorre a ogni mezzo pur di vincere. Al di là di queste miserie, la regola dello spettacolo vuole che la Nfl misceli sempre più sport e show, mantenendo al vertice il primo ma strizzando l'occhio al secondo. E allora il celebre (negli Usa) cantante country Luke Bryan canterà l'inno nazionale succedendo a Lady Gaga, che questa volta animerà l'intervallo: curiosità - supportata persino dai bookmaker - sulla possibilità che infili qualche messaggio critico verso Donald J. Trump, l'uomo che più di 30 anni fa contribuì alla nascita della Usfl, lega che voleva contrapporsi alla Nfl e sostituirla.

In tv: diretta Premium Sport dalle ore 00.10 con telecronaca in italiano (su FoxSports in lingua originale). Alle 23.45 in chiaro lo spettacolo 51° SUPERBOWL e sfida in differita su Italia 1.

Commenti

cgf

Dom, 05/02/2017 - 11:47

'molto umido' oggi da quelle parti

ziobeppe1951

Dom, 05/02/2017 - 12:30

Come Madonna, anche questa entrerà in pompa...magna