Neymar saluta il Barcellona Via al folle effetto domino

Lunedì la presentazione a Parigi di O Ney al Trocadero Il Barça sceglie l'erede: Coutinho, Griezmann o Dybala

Lunedì nell'area monumentale del Trocadero, benedetta dalla Senna e dalla Torre Eiffel, Neymar dovrebbe salutare i tifosi della sua nuova squadra. Gli sceicchi del Qatar hanno in mente una scenografia hollywoodiana per presentare ai sostenitori del Paris Saint Germain e alla città quello che è a tutti gli effetti il più importante colpo di mercato del nuovo millennio. Lo è per la levatura del calciatore, ma soprattutto per i 500 milioni di euro necessari per chiudere la trattativa tra il Barcellona e il club della capitale transalpina e pagare gli emolumenti all'atleta paulista. Come avevamo anticipato ieri, Neymar, atterrato a Barcellona dopo aver sostenuto le visite medice al Bin Muftah Medical Centre di Doha, non si è unito alla squadra che si è allenata regolarmente alla Ciutat Deportiva. Il giocatore, accompagnato dal padre, ha comunicato la sua decisione di lasciare il club dopo un colloquio con il presidente Bartomeu. L'asso brasiliano si è quindi sentito al telefono con Messi: la Pulce gli ha augurato «mucha suerte», e O Ney gli ha risposto, anche con un tweet, «Grazie fratello, mi mancherai anche tu». A quel punto è salito su un aereo con destinazione Londra, dove trascorrerà qualche giorno di relax e lunedì mattina atterrerà all'aeroporto di Beauvais Tille, 80 km a nord di Parigi, per ragioni di sicurezza.

Dal canto suo il Psg verserà questa mattina i 222 milioni dell'astronomica clausola rescissoria nelle casse del Barcellona. L'onerosa operazione di mercato è stata accolta con parole di fuoco dal presidente della Liga spagnola Javier Tebas che ha accusato il club d'oltralpe di «praticare doping finanziario e di aggirare le regole dei fair play invocate dall'Uefa grazie a iniezioni economiche provenienti da Paesi che hanno atteggiamenti sospetti». Neppure troppo tra le righe si legge lo stesso «j'accuse» manifestato dalla comunità internazionale al Qatar, additato come finanziatore del terrorismo di matrice islamica.

Soldi sporchi attorno all'affare Neymar? Prove non ce ne sono e l'Uefa non ha aperto ufficialmente alcuna indagine. A tenere banco è piuttosto l'effetto domino che innescherà il trasferimento in un mercato che da giorni sonnecchiava e che semmai viveva sui discontinui sussulti della trattativa Mbappé-Real Madrid. Sul giovane talento francese tanto per cominciare si sta facendo sotto anche il Barcellona. Valverde, nuovo tecnico degli azulgrana, non sembra aver sofferto più di tanto per l'addio di O Ney, ma chiede al club di trovare un pezzo di ricambio di egual valore (non facile da reperire sulla piazza) per ricomporre il tridente con gli orfani Messi e Suarez. L'opzione Philippe Coutinho, tassato 90 milioni da Klopp, sembra quella più alla portata di mano. Soprattutto come tempistica, visto che al vernissage del torneo Gamper (lunedì contro i brasiliani del Chapecoense) il Barça vorrebbe presentarsi con un rinforzo d'alto profilo. La richiesta monstre di 200 milioni dell'Atletico Madrid per Griezmann terrorizza i catalani. Il terzo della ristretta lista è lo juventino Dybala. Si è già detto in più circostanze che da Zidane fino a Bonucci la Juve non considera i suoi giocatori incedibili. Per 150 milioni l'operazione potrebbe andare in porto e a Torino a quel punto arriverebbe Keita Baldé dalla Lazio. Nel valzer degli attaccanti resta ancora da trovare una nuova casa a Sanchez. Il cileno non vuole rimanere all'Arsenal, chiede di giocare la Champions, costa 75 milioni ed è nella lista della spesa del City, dell'Atletico Madrid (se partisse Griezmann) e del «cannibalico» Psg.