Nigeria, Iheanacho racconta: "Mio padre mi picchiava perché giocavo a calcio"

Iheanacho, attaccante nigeriano del Leicester City ha svelato un retroscena sul suo passato: "Trovo ironico che mio padre sia il mio primo tifoso, dato che ogni volta che mettevo il muso fuori di casa per giocare a calcio mi picchiava"

Kelechi Iheanacho è uno dei talenti più forti del calcio nigeriano e giocherà il Mondiale con la nazionale africana inserita in un gruppo di ferro con Islanda, Argentina e Croazia. Il 21enne di Lagos, attualmente in forza al Leicester City, ai microfoni del quotidiano inglese Sun ha svelato un brutto retroscena sulla sua infanzia visto che il padre lo picchiava:"Trovo ironico che mio padre sia il mio primo tifoso, dato che ogni volta che mettevo il muso fuori di casa per giocare a calcio mi picchiava. Finivo sempre…dal lato sbagliato della sua cinta o di qualsiasi cosa gli capitasse sotto mano. A volte ci rido su, ma credo che fosse scritto da Dio nel mio destino che dovessi seguire un percorso del genere".

La madre di Iheanacho è deceduta qualche tempo fa con l'attaccante che ha ammesso come sia triste che non possa essere con lui in Russia: "Mi rattrista il fatto che non sia qui con me in Russia. La morte è stata crudele con me, ma la vita mi dà la possibilità di rendere mia madre orgogliosa. Vorrei segnare al Mondiale e dedicarle il gol”. La maglia della Nigeria è piaciuta a tutti i tifosi in giro per il mondo e sono già state prenotate oltre tre milioni di maglie. Iheanacho ha confarmato come la divisa biancoverde sia ambita: "Molte persone mi hanno chiesto una maglia e alcuni amici mi hanno detto di non scambiarla con nessuno al Mondiale".