"No, non si deve sminuire questa partita"

L'allenatore del Milan: "Il derby non è mai piccolo, mi ripetono che il derby non si gioca ma si vince, e questo deve diventare il nostro motto"

Scusi Inzaghi, per caso ha un'altra profezia da fare in vista di questo piccolo derby?

«Il derby non è mai piccolo, mi ripetono che il derby non si gioca ma si vince, e questo deve diventare il nostro motto. Questa volta nessuna profezia, dico soltanto che giocheremo un'altra buona partita. Da Firenze in poi c'è stato un Milan diverso, padrone del campo».

Chi ha più da perdere tra Inter e Milan?

«Non lo so. So invece che avremo lo stadio esaurito e spero che sia uno spot positivo per il calcio. Coi tempi che corrono, mi auguro che il clima tra tifosi delle due squadre confermi il primato di Milano».

Che Inter si aspetta?

«Ho pensato poco a loro. Mi sono concentrato piuttosto sui nostri dati venuti fuori dalla partita con la Samp: 24 tiri verso la porta, 7 nello specchio ma con un solo gol rocambolesco. Questo vuol dire che la squadra c'è. Dobbiamo migliorare nella precisione e nella mira».

Per molti è anche la sfida tra l'esperto Mancini e il debuttante Inzaghi: condivide?

«Non corro dietro le sciocchezze: anche tra 20 anni avrò da imparare. Che io abbia meno esperienza di Mancini mi sembra scontato, io affronto il mio lavoro con molta umiltà, a fine di ogni partita mi chiedo cosa avrei potuto fare di più per aiutare il mio staff e la squadra. Sono venuto al Milan per vederlo tornare a vincere, non so quanto tempo ci vorrà ma con questo presidente ce la faremo. Ci vuole un po' di pazienza come ne hanno società e tifosi».

Ha chiesto qualche assicurazione sul futuro a Berlusconi?

«Ho avuto in settimana la vicinanza di Barbara Berlusconi, quella quotidiana di Galliani, ho ricevuto la visita del Presidente: di più non posso chiedere. In questi mesi ho capito cosa fare per migliorare la squadra. Perciò spero che i giocatori si tengano stretto il Milan che è unico come società».