"Non accetto critiche. Inter esempio di lealtà"

Thohir: "Sbagliamo, ma siamo corretti". E si impegna a gestire il club per tre anni, ma dopo?

Mister Sms Thohir è passato al contrattacco, esattamente 24 ore dopo (voluto?) il j'accuse di Beppe Marotta. Per chi ne fosse disinformato, il dirigente juventino ha fatto partire il suo attacco sul caso Guarin-Vucinic alle 18,30 di mercoledì. Il presidente ha replicato («niente lezioni di lealtà») sul sito alle 18,31 di ieri, senza mai citare la Juve: costretto dagli avvenimenti e, fors'anche, dalla scarsa capacità difensiva del dirigente che lo rappresenta e del suo modo di comunicare a tarda sera di mercoledì. Tarda sera, non dieci minuti dopo la mitragliata di Marotta. Ecco, anche Thohir dovrà andare a scuola: il calcio italiano impone ritmi, capacità polemica e inventiva gestionale che in Indonesia si sognano. Se il presidente si fermasse a Milano 6 mesi, anzichè pochi giorni, l'Inter ne caverebbe vantaggi. Il tipo è sveglio, fino a prova contraria.
Thohir ha cercato di mettere in mostra i muscoli. Vabbè ancora un po' morbidini, ma in sintesi ha detto: «Non permetto a nessuno di lanciare accuse all'Inter. Sbagliamo in qualcosa, ma siamo leali e integri». Sì, certe parole nel calcio non suonano proprio realistiche. Lealtà e integrità dipendono sempre dal lato da cui si guarda. E nessuno può mettersi il vestito candido. Però Thohir è ancora straniero nella patria del pallone e ci può credere. Ed ecco la sua puntuale (integrale) difesa, dopo la quale nulla esclude che riprenderà le trattative per Vucinic: «Nel corso della sua lunga e gloriosa storia, l'Inter si è sempre distinta per integrità e lealtà, questa è la nostra missione: sostenere e continuare tale tradizione. Nel mese di gennaio, l'Inter ha preso parte a numerosi confronti privati volti a rafforzare il nostro club dentro e fuori dal campo. Queste discussioni, che si svolgono in ambito professionale, dovrebbero rimanere private: fare commenti pubblici prima che le trattative siano concluse ne danneggia l'andamento».
«In ogni cosa che faccio credo ci siano dei principi fondamentali per il successo come lavorare duramente, essere onesti e affidabili. Mi sono impegnato a rispettare questi principi all'Inter e a spronare il Club a raggiungere i più alti livelli. Come presidente dell'Inter il mio ruolo è valutare il rendimento del nostro personale e lanciare una sfida per eccellere, a me stesso e a tutto il nostro Club, management, giocatori e staff. Non posso permettere a nessuno, al di fuori della società, di criticare pubblicamente le nostre dinamiche interne, difenderò l'Inter e ciò che rappresentiamo con ogni mezzo a disposizione».
«All'Inter abbiamo sempre agito responsabilmente e in buona fede, continueremo a prendere decisioni che siano nell'assoluto interesse del Club, ora e in futuro».
Thohir non ha gradito la pubblicità all'affare prima che si concludesse (rivolto a casa sua?), ma è stato un po' vago sull'sms di conferma scritto ad Agnelli. Ed è vago anche il suo futuro all'Inter: nel contratto di acquisto della società si è, infatti, impegnato a dare continuità alla gestione per almeno tre anni. E dopo? Cosa significa: che la società potrà essere rimessa in vendita?
E oggi è un nuovo giorno: Guarin ieri si è ripresentato ad Appiano, ha parlato con Mazzarri ma attende compratore. Ranocchia pure, ma non ci sono offerte e il Borussia non intende sborsare più di 8 milioni. Infine lo spogliatoio nerazzurro è per nulla tranquillo. Come si dice turbolenza, in indonesiano?

Commenti
Ritratto di GOTTAPA

GOTTAPA

Ven, 24/01/2014 - 09:33

Questo personaggio è come un burattino, Moratti gli dice cosa deve fare e lui anche facendo figure barbine e rendendosi ridicolo esegue gli ordini ricevuti. Tutti gli adetti ai lavori sanno la verità e tutti tacciono. Lo scambio era fatto ma prima di firmare il BURATTINO ha ricevuto un ordine da MORATTI che gli diceva che non si poteva fare scambi con quelli che negli ultimi anni lo hanno sistematicamente offeso per CALCIOPOLI. Questa è la semplice ma triste verità e cari signori ci vorrebbe un po' più di coraggio a raccontarla e scriverla. MORATTI era, è, e lo sarà sempre per NOI GOBBI una merda NARAZZURA.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 24/01/2014 - 09:55

Via un buffone ne arriva un altro.

COSIMODEBARI

Ven, 24/01/2014 - 10:16

I burattini ed i burattinai fanno ridere, richiamano sempre tanto pubblico, spesso di strada, se il teatrino è per strada. Ma fanno pure rodere, eccome fanno rodere! Sopratutto se tra il pubblico ci sono coloro che si rivedono nel dire, a volte, accusatorio del burattino. E poi è meglio essere un burattino ed un burattinaio che un ladro al 100% e per di più incallito (non c'è mica solo calciopoli, c'è pure, per esempio una compravendiita di un Bologna-Juventus, dove solo il Bologna fu retrocesso, quando si è sempre in due a comprare e vendere: è una legge di mercato). Dimenticando pure che l'egemonia con la casacca a scriscedacarcerati è iniziata col dopo Superga,campionato 1949/50, al pari di altro evento drammatico che ha regalato una delle due coppe campioni o champions che dir si voglia. Poi qualcuno ha seguito in prima persona, ovvero a visus e ad audiens, la trattativa, può benissimo farsi intervistare, (ci sono tanti programmi che pagano) mettendoci la faccia, nel vero senso della parola oppure può comprarsi una pagina di un quotidiano è scriverla tutta, per filo o per segno, con nomi e cognomi e non solo. Intanto meglio riguardarsi dai danni alla bile, la salute prima di tutto.

Sapere Aude

Ven, 24/01/2014 - 13:22

L’innamorato nerazzurro va compreso, viene da lontano. Sull’integrità della sua Inter leggeva dal gobbo una lezione di Moratti tradotta in inglese. La verità l’apprenderà prossimamente quando scoprirà che sulla pretesa verginalità ci aveva messo le mani uno spericolato chirurgo plastico con laurea in giurisprudenza. Ci resterà male, ma tant’è può sempre sorridere.

luigi civelli

Ven, 24/01/2014 - 13:55

Riconosciutosi completamente nei principii ispiratori di Thohir,lealtà,integrità,onestà,che,come è noto, hanno guidato la sua carriera di dirigente calcistico,Luciano Moggi si è offerto come consulente di mercato,a titolo gratuito, al neo-presidente neroazzurro.

Ritratto di mauro santinelli

mauro santinelli

Ven, 24/01/2014 - 14:05

soliti commenti da juventini cosa poter aggiungere..guardatevi in casa: un signore come Del Piero trattato con la solita classe juventina. Cosa dire a dei buffoni cosi' tenetevi gli scudetti sulla curva dello stadio ladri siete e ladri resterete.