«Non mi dopo Sono stato avvelenato»

Franck Schleck si difende. Il corridore della Radioshack, trovato positivo a una sostanza dopante al termine della tredicesima tappa del Tour de France, nega di aver assunto lo xipamide, diuretico che potrebbe «coprire» qualche sostanza più pesante.
Già nella notte di martedì il lussemburghese, sospeso per decisione del team, si era consegnato alle forze dell'ordine. Ieri ha rilasciato questa nota: «Nego di aver fatto uso di sostanze vietate: non mi spiego il risultato delle analisi, perciò insisto che venga fatto il test sul campione B. Se questa analisi confermasse il risultato iniziale, sosterrò che sono stato avvelenato». Intanto Christian Prudhomme, direttore del Tour, ha definito «saggio», il ritiro dalla corsa del lussemburghese. «Secondo le regole dell'Uci - ha detto Prudhomme - avrebbe potuto continuare. Ma ritirarsi è stata una decisione saggia e la sola possibile».