Non solo Nibali e Contador. Sarà il Tour dei 4 favoriti

Vincenzo cerca il bis, Alberto ha vinto 3 volte (una revocata per doping). Froome trionfò nel 2013 davanti a Quintana, l'altro pretendente al giallo

È il 24 giugno del 1965, e al Vigorelli suonano i Beatles, in un concerto che passerà alla storia. Quel giorno, quello stesso giorno, Felice Gimondi, un ragazzo bergamasco di appena 22 anni, va a vincere la terza tappa del Tour, la Roubaix-Rouen che gli vale anche la maglia gialla.

Da domani i "fab four" saranno al Tour, mentre Felice Gimondi ha declinato l'invito dei francesi. «Si sono svegliati tardi - spiega il 72enne fuoriclasse bergamasco -. Volevano che andassi a Pau il 14 luglio, giorno in cui cade il 50° anniversario della mia vittoria, ma io quel giorno ho già un impegno a Milano e non mi piace fare brutte figure: io sono uno di parola».

I "fab four" non sono gli scarafaggi di Liverpool, ma i quattro grandi protagonisti dell'edizione numero 102 della Grande Boucle, che scatterà questo pomeriggio dalla capitale culturale d'Olanda: Utrecht, oltre 700mila biciclette per 330mila abitanti. I "fab four" sono Vincenzo Nibali, che partirà con il numero uno spillato sulla schiena e vestirà nella crono di questo pomeriggio (13,8 km, il via alle 17.17) la maglia gialla in qualità di ultimo vincitore. Alberto Contador, fresco vincitore del Giro che insegue un'accoppiata che manca dal'98, dai tempi di Marco Pantani. Il colombiano Nairo Quintana, già secondo due anni fa alla sua prima partecipazione, sulla carta il più forte scalatore del mondo. Infine Chris Froome, il sudafricano bianco, di passaporto british, che spera di scompaginare le carte grazie alle sue "frullate", quelle accelerazioni folli ad altissima frequenza che solo il capitano del Team Sky è in grado di produrre. Di Nibali sappiamo, si è riconfermato una settimana fa da campione d'Italia e va all'assalto di un bis in terra di Francia molto complicato. «Dovrò superarmi, perché la concorrenza è altissima», ha spiegato il siciliano. Uno che sfida la storia è anche Alberto Contador, che tra i partecipanti alla Grande Boucle condivide con il nostro Nibali la "tripla corona" (aver vinto almeno una volta tutti e tre i Grandi Giri) e insegue il bis Giro-Tour. «Rispetto tutti, ma non ho paura di nessuno», dice deciso lo spagnolo.

Dopo il secondo posto al Tour a soli 23 anni e la vittoria al Giro un anno fa, Nairo Quintana si presenta al via della corsa francese con giustificate ambizioni di successo. «Sto bene, e so che questa corsa è la mia grande occasione», dice il colombiano della Movistar.

Chris Froome è invece il favorito per Snai. Il britannico già vincitore del Tour 2013, è quotato 2,80, contro il 3,25 di Quintana e il 4,50 di Nibali. Per Contador la quota è 5,00. Tra gli outsider, Thibaut Pinot, miglior giovane nel Tour 2014, è quotato 33, lo spagnolo Joaquim Rodriguez 40.