"Il nostro poker d'assi: guida autonoma, elettrico connettività, car sharing"

Il presidente della Casa: "Sulla nuove tecnologie siamo partiti per primi". Il legame con Zanardi

Sono più di due anni che Sergio Solero ha preso in mano il volante di Bmw Group Italia. In questo lasso di tempo il mondo dell'auto ha subito una profonda trasformazione legata all'esigenza di tagliare ancora di più le emissioni e di ridurre drasticamente le vittime in incidenti stradali. Car sharing, connettività ed elettrificazione rappresentano alcune delle risposte al cambiamento in atto.

E i manager sono chiamati a interagire in misura maggiore con le istituzioni allo scopo di dar vita a un progetto di mobilità condivisa.

Con il presidente e ad di Bmw Group Italia, Solero, abbiamo voluto approfondire questi temi, visto che anche il costruttore bavarese ha deciso di entrare, con l'iniziativa «DriveNow», nel car sharing.

Si parte con Milano, dunque.

«Il calcio d'inizio spetta alle municipalità che devono aprire nuovi bandi. Partiamo con DriveNow da Milano, dove sono state riviste e definite le norme sul car sharing. A disposizione da questo mese ci sono 480 veicoli, metà a marchio Bmw - con Serie 1, X1, Serie 2 Active Tourer - e metà Mini, cioè Cooper Clubman e Cooper 5 porte. Ci sono anche 20 Bmw Serie 2 Cabrio e altrettante Mini Cabrio. La flotta annovererà anche le elettriche i3, vista la tendenza ad aprire i centri storici sempre più rivolta a questi veicoli».

Una app gestirà il tutto?

«Sì, e chi si iscrive al servizio in un Paese potrà usufruirne anche in un altro. Una indubbia comodità».

«DriveNow» è una delle novità che accompagnano i primi 50 anni di Bmw in Italia e le celebrazioni del centenario della Casa di Monaco.

«Una ricorrenza che coincide con le sfide che il settore è chiamato ad affrontare. Il mondo dell'auto sta assorbendo tante nuove tecnologiche, impensabili solo fino a pochi anni fa. Il poker d'assi del gruppo è così composto: autonomous drive, elettrificazione ed emissioni zero, connettività e car sharing. Sono le nostre aree di lavoro».

Quelli elencati, presidente Solero, sono temi che accomunano la maggior parte dei costruttori. In cosa si differenzia Bmw Group?

«Bmw ha abbracciato prima di tutti il tema dell'elettrificazione. Al Salone di Parigi abbiamo presentato la i3 con batteria potenziata del 50%. Stiamo elettrificando tutta la gamma. E al Salone abbiamo esposto le Serie 2,3, 7 e la X5 ibride. Lo stesso discorso vale se parliamo di connettività: da tempo abbiamo introdotto il sistema ConnectedDrive che da luglio, in Italia, è offerto di serie su tutta la gamma. L'auto dispone di una sim card grazie alla quale è possibile procedere agli aggiornamenti e acquistare i nostri sevizi. Importante è poi l'integrazione tra lo smartphone e il veicolo, realizzata per evitare distrazioni».

Avete un grande Brand ambassador: Alex Zanardi.

«Bmw e Alex sono uniti dagli stessi valori e da un percorso fatto insieme. Alex dice che Bmw ha creduto per prima a una sua seconda vita, permettendogli la folle idea di riprendere a correre in auto. È bello averlo come Brand ambassador. Zanardi incarna i valori del gruppo».

Alfa Romeo Giulia è in strada. E il capo del marchio, Reid Bigland, ha detto che rappresenta un'alternativa ai premium tedeschi.

«La competizione fa bene a tutti. Fa piacere essere presi come punto di riferimento, significa che siamo in una posizione elevata».

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