Una notte magica per gli italiani del Psg

Zero parate per Buffon, imbattuto a Old Trafford, 69 passaggi di Verratti

Nella notte di gala di Old Trafford i ruoli si sono ribaltati. Il Psg, ricco ma mai a proprio agio in Champions League e per di più orfano dei pezzi da novanta Neymar e Cavani, ha sgambettato il Manchester United, che come blasone europeo non ha nulla da invidiare a nessuno. E nella prova autoritaria dei parigini, sconosciuta fuori dai confini francesi, emergono i dati dei due italiani che vestono la maglia griffata Air e ispirata al fenomenale Michael Jordan: zero parate complicate per Gigi Buffon, 69 passaggi completati per Marco Verratti.

Il portiere, che da poco ha compiuto 41 anni, ha ricordato la finale persa a Old Trafford ai rigori dalla Juventus contro il Milan nel 2003: «Ho fatto due partite qui e sono sempre rimasto imbattuto. Non prendere due gol in due partite, di cui una finale, e in un ottavo contro una squadra in salute come il Manchester e con noi in difficoltà per le assenze è stato un bellissimo regalo». Buffon guarda già avanti: «Il rinnovo del contratto? Mai stato un problema per me, nemmeno a 30 anni. Io voglio continuare a divertirmi e a essere utile alla squadra, possibilmente in campo».

Il centrocampista è stato tra i migliori, giocando una partita di grandissima sostanza e primeggiando in molte statistiche. quattro falli subiti, tre tackle vinti e altrettanti palloni recuperati. Coperto dalla difesa a tre e da un Marquinhos totale, Verratti ha potuto costruire l'azione in posizione più arretrata, proponendosi spesso anche in avanti a supporto del tridente atipico Di María-Draxler-Mbappé. «Abbiamo preparato benissimo la gara, fare due gol in trasferta è stato importantissimo». Qualche brivido nel finale, quando ha chiesto il cambio. «Nulla di grave, non ho fatto molti allenamenti, è stata una gara dal ritmo elevato ed era difficile tenere i 90 minuti. Ho resistito finché potevo».